Lichtsteiner: "Pirlo mi ricorda Zidane"



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Lichtsteiner: "Pirlo mi ricorda Zidane"

Stephan Lichtsteiner alla Gazzetta dello Sport ha parlato di Pirlo per la Juventus.

Le parole di Lichtsteiner

"La notizia mi ha sorpreso solo un paio di secondi, Andrea ha enorme credibilità e riuscirà a gestire il gruppo.

Mi ricorda Zidane, certo non Conte o Simeone: urlerà solo quando servirà. Pretenderanno da lui il decimo scudetto, avrà bisogno di tempo ma funzionerà" Blaise Matuidi intanto saluta la Juventus dalle pagine de L'Equipe: "Essere stato uno dei primi giocatori ad essere positivo al Covid-19 mi ha fatto riflettere.

Il legame con la mia famiglia, dopo due mesi chiuso in casa con loro, si è rafforzato come non mai durante la mia carriera e, nonostante stessero bene in Italia, mi sono detto: cosa è meglio per loro? Forse era il momento di cambiare direzione"

"A gennaio mi aveva contattato l'Inter Miami ma io ero convinto di continuare alla Juve. Poi a fine giugno si sono rifatti vivi e allora a luglio mi sono incontrato con la dirigenza juventina e gli ho chiesto di risolvere il mio ultimo anno di contratto.

Non ho parlato con Pirlo, per quel che ne so a quei tempi non c'era in ballo un cambio allenatore" "Mai avuto problemi con Sarri, è uno che lavora molto sulla tattica. Penso sia una persona molto timida, non va necessariamente incontro agli altri.

Ma durante la mia positività mi ha colpito: mi ha chiamato tutti i giorni per sapere come stavo, ho scoperto l'uomo" Matuidi lascia il calcio europeo e tanti campioni: "Ho giocato con Neymare, Mbappé, Griezmann e Ibrahimovic ma il più grande di tutti è Cristiano Ronaldo, mai visto uno lavorare così, con lo spirito di voler essere sempre il più grande"

"Beckham (proprietario del club, ndr) mi ha detto di essere felice, è un onore giocare per l'Inter Miami. E non vado lì come turista ma per giocare a calcio, quanto è stato bello riscoprire il campo dopo essere guarito dal coronavirus...

Nazionale? Ho parlato con Deschamps, sono consapevole che questa scelta possa complicare le convocazioni con la Francia. Non chiudo la porta ma bisogna essere realisti, rimango comunque a disposizione" "Essere stato un membro della famiglia Juventus è un sogno che si avvera, un onore.

Ho scoperto un'istituzione incredibile, compagni di squadra che sono diventati molto di più. Rimarrò sempre il tuo fan numero 1, o meglio il numero 14. Grazie Juventus, grazie davvero", aveva già postato sui social Matuidi, che quindi non lavorerà con Pirlo, già promosso da Lichtsteiner.