Lichtsteiner dice addio al calcio giocato



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Lichtsteiner dice addio al calcio giocato

Stephan Lichtsteiner ha annunciato l'addio al calcio giocato. "Sin da piccolo volevo diventare calciatore. Ho potuto vivere il sogno che avevo da bambino. Dopo grandi sfide con molti alti e pochi bassi porto con me molte belle esperienze, che mi aiuteranno in futuro.

D'ora in poi voglio proseguire su due piani: da un lato svolgendo i corsi da allenatore, dall'altro cercando sfide nel settore economico. La durata della carriera di un calciatore è limitata. Ho potuto giocare fino a 36 anni ad alti livelli.

Ora è arrivato il momento di intraprendere una nuova strada. È stato un bel periodo e mi sono divertito molto. La Nazionale? Ogni torneo è stato un evento incredibile. Sempre da pelle d‘oca. Peccato soltanto che nelle ultime tre fasi finali abbiamo mancato i quarti di finale per pochissimo"

Lichtsteiner e la Juventus

"La Juventus era già prima di questo periodo un brand di livello mondiale, ma sportivamente a terra. Siamo riusciti a costruire una generazione di vincenti, riuscendo a vincere in sette anni ben 14 titoli.

È stata sicuramente la fase della mia carriera di maggior successo, che mi ha caratterizzato di più. Gli unici motivi di rammarico sono le due finali di Champions League perse" Andrea Agnelli aveva fatto il bilancio stagionale della Juve.

"Uscire in questo modo ci deve lasciare tutti quanti delusi, quindi ci prenderemo qualche giorno. Faremo delle valutazioni per capire come affrontare la prossima stagione con un rinnovato entusiasmo. Riguarda anche l'allenatore? Certo, assolutamente, io faccio un discorso di società"

Il bilancio in Champions League è deludente, per noi, per i giocatori, per i tifosi. Perché se prima avevamo un sogno oggi abbiamo un obiettivo, Il bilancio è agrodolce. E' stata una stagione difficilissima, abbiamo ottenuto grande risultato con nono scudetto consecutivo..

Sarri è arrivato dalle categorie più basse fino alla vetta d'Italia. La pagina scritta da Maurizio Sarri è stata storica in Italia" "Cristiano Ronaldo è un pilastro della Juventus Mi risulta che il racconto del giornalista in questione sia frutto di una intervista di qualche mese fa.

E pubblicato contestualmente con la partita dei francesi. Dobbiamo ripartire con rinnovato entusiasmo, senza, però, dare per scontato che si vinca in Italia. Il bilancio si fa con allenatore, staff, non ci si può focalizzare solo sull'obiettivo mancato.

Una stagione è fatta di più obiettivi, per questo dico agrodolce. Faremo valutazioni su come ritrovare entusiasmo per la prossima stagione con voglia di vincere in tutti i camp" "Le riflessioni coinvolgono anche l'area tecnica? Ho un gruppo dirigente forte e affiatato, me lo tengo stretto.

Qualche giorno fa ho fatto i complimenti a Nedved, Paratici e Cherubini per come hanno saputo gestire un anno come questo. Ribadisco i complimenti e la stima che ho per questo gruppo dirigente che assieme continuano a perseguire obiettivi che in questo momento devono essere perseguiti dalla Juventus", aveva concluso Agnelli, prima di ufficializzare Pirlo, ex compagno di Lichtsteiner.