Marotta: "Juve a Pirlo, scelta coraggiosa"



by   |  LETTURE 507

Marotta: "Juve a Pirlo, scelta coraggiosa"

Giuseppe Marotta ha parlato di Andrea Pirlo nuovo allenatore della Juventus. "Mi fa piacere perché l'ho avuto da giocatore e lo stimo molto. È una scelta coraggiosa, gli faccio il mio in bocca al lupo"

Le parole di Marotta

Eriksen e Sanchez intanto sono finiti in panchina contro il Bayer Leverkusen: "Le partite si giocano ormai in 95-100 minuti, quindi la panchina deve essere assolutamente all'altezza di quelli che vanno in campo, la grande forza di una squadra che vuole vincere è proprio quella di avere una rosa equilibrata nell'organico, dove non ci sono titolari e riserve ma co-titolari.

Noi abbiamo un gruppo di giocatori importanti e quindi anche quelli che sono in panchina non sono relegati lì per punizione, ma per una lettura che l'allenatore dà in relazione allo stato di forma, alle performances, agli avversari, credo ci sia spazio per tutti"

"Il mio desiderio nella notte delle stelle? Che la stella più importante sia quella della squadra, deve cadere come un viatico positivo per tutti, per continuare in questo cammino, in questa crescita che abbiamo sottolineato più di una volta e che ci ha portato all'epilogo di questa manifestazione con grande merito e soddisfazione da parte di tutti"

Fabio Paratici non ha dubbi su Pirlo. "Una scelta naturale, una scelta juventina. Andrea è un ragazzo che è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto con noi. Pensiamo anche al fatto che possa essere un predestinato da allenatore, come lo è stato da giocatore.

Un percorso alla Zidane? Ce lo auguriamo, visti i risultati di Zizou" "Siamo tutti in un territorio inesplorato, nessuno ha mai vinto nove scudetti di fila con così tanti cambiamenti. Non è l'Europa il termometro, la qualificazioni ai quarti o una finale, ma è tutto il percorso.

La situazione di Allegri era diversa, aveva un percorso di cinque anni, è stato tutto un insieme di cose, che vanno aldilà di un mero risultato possibile. Ormai le grandi squadre sono legate a giudizi troppo veloci, legate a certi risultati.

Ma sappiamo che certe competizioni, come la Champions, sono a volte anche legate agli episodi. Detto che difendere me stesso è difficile, ma visto che il presidente l'aveva già fatto pubblicamente ieri mi sembrava difficile ribaltare il suo pensiero al pomeriggio.

La Roma? La rispetto, è un club importante, ma sono qui da oltre 10 anni e sto molto bene. Ho un rapporto che va oltre quello professionale con molte persone", ha concluso l'ex braccio destro di Marotta.