Ancelotti: "Sarri è stato bravo"



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Ancelotti: "Sarri è stato bravo"

Carlo Ancelotti, a Radio Anch'io sport, ha parlato di Sarri e della Juve campione d'Italia: "E' stato uno scudetto meritato anche se rispetto al passato ha avuto più difficoltà. L'arrivo di un allenatore con idee diverse rispetto ai suoi predecessori ha fatto sì che non sia stata una cavalcata, però alla fine Sarri ha fatto un ottimo lavoro.

Conoscendo le sue idee non è facile arrivare in una squadra che vince e impiantare subito il proprio credo. Il prossimo anno inciderà di più. E' normale che la panchina della Juventus sia la più criticata"

Le parole di Ancelotti

"Sarri ha fatto molto bene al Napoli e al Chelsea e merita di stare su una grande panchina come quella della Juve. Cristiano Ronaldo è serio, professionale, fa sempre tanti gol, la sua è stata la solita stagione.

E' il solito Ronaldo e lo sarà anche l'anno prossimo. Questo giocatore ha una serietà tale che gli permette di mantenersi sempre ad altissimo livello" Maurizio Sarri si è lasciato andare dopo la conquista del suo primo titolo da allenatore in Italia.

Cristiano e Dybala fanno la differenza, la grande parte dello scudetto è merito loro. Questa stagione è stata difficile. Vincere è difficile in una squadra che vince da tanti anni. Non è stata una passeggiata restare ad alti livelli, non bisogna mai dare nulla per scontato.

Il presidente è un grande personaggio, ti sta vicino soprattutto nelle sconfitte e ti dà grande carica. I dirigenti sono persone con cui puoi sempre scambiare opinioni, ci sono sempre, la società qui è una componente importante.

A livello di organizzazione è a livello delle top euriopee" "E' stato un campionato particolare, durissimo, faticosissimo. Averlo vinto con due giornate di anticipo è un merito. Sono andato via prima del fischio finale per paura della secchiata., ho preferito aspettarli dentro, però mi hanno preso lo stesso.

Qui bisogna entrare in punta di piedi e cominciare piano piano a cambiare le cose che per te non vanno, non puoi farlo di punto in bianco: secondo me sarebbe anche poco intelligente. Il Lione? Per un giorno non ci voglio pensare, spero solo di non perdere Paulo per strada, temo sia un problema muscolare.

Per De Ligt dovrebbe trattarsi solo di crampi. Non lo so se sono sottovalutato, so che di allenatori in attività che hanno vinto in Italia e in Europa ce ne sono pochi. Molto pochi. La costante di questi nove anni è la società.

Questa società ti mette in condizione di poter vincere, all'esterno può sembrare una società fredda, ma nei momenti difficili ti sta vicino. Penso ci sia molto di loro in questo filotto di scudetti"