Sarri: "Lo scudetto non è scontato"



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Sarri: "Lo scudetto non è scontato"

Maurizio Sarri predica cautela: "Lo scudetto non è affatto scontato, ma sappiamo che è tutto nelle nostre mani e che dobbiamo fare 11 punti nelle prossime sei partite: questo deve essere il solo calcolo che dobbiamo e possiamo fare.

Detto questo, il Sassuolo è una squadra che ha non solo entusiasmo ma anche grandi valori: ha preso la strada dell'Atalanta, con una sua chiara identità, capace di giocare contro le grandi senza alcuna remora"

Le parole di Sarri

"De Zerbi è molto bravo, tra gli allenatori giovani ed emergenti è sicuramente il più interessante. Il suo Sassuolo è una squadra che ha un palleggio fuori dal normale, di certo sarà una partita in cui ci sarà da soffrire.

Lo ripeto, davanti hanno pericolosità straordinaria ma abbiamo entusiasmo anche noi: ci giochiamo roba importante, dobbiamo essere alla pari come entusiasmo e motivazioni" "La stagione è tosta per tutti, non ricordo che in campionato si sia segnato così tanto come in questo momento.

A Milano abbiamo subito un blackout, con l'Atalanta puoi anche mettere in preventivo di prendere un gol. Giocando dopo uno stop così lungo le difficoltà di stare corti è raddoppiata, come tutte le altre squadre paghi subendo qualcosa di più.

Certamente quella di Chiellini è stata una delle assenze che sono pesate di più durante la stagione, ed è stato poco evidenziato. Quando era in ripresa si è dovuto fermare per il lockdown, adesso lo vedo in crescita, non ha i novanta minuti ma sta crescendo"

Maurizio Sarri aveva parlato l'ultima volta dopo il 2-2 strappato allo Stadium contro l'Atalanta: "Abbiamo affrontato una delle squadre più in forma d'Europa, organizzatissima e super aggressiva. È stata una partita difficilissima.

Nel primo tempo erano evidentemente più carichi e freschi di noi. Nel secondo ci siamo meritati il pareggio. Quanto pesa questo punto in ottica scudetto? Pesa un punto, non posso permettermi di stare troppo tranquillo"

"Noi abbiamo fatto l'errore di volere sempre la palla addosso, che con loro è un rischio enorme e infatti il primo gol l'abbiamo preso così, su una palla persa. Per Dybala in particolare era una sfida difficile, perché contro una squadra come l'Atalanta che ti viene addosso subito uno come lui, che cerca sempre di girarsi e andare via, fa più fatica.

Infatti poi abbiamo provato con Higuain, che riesce a muovere la palla di prima. La scelta di Pjanic out? Non stava benissimo, non potevo rischiarlo perché con questo ritmo di partite non ce lo possiamo permettere", aveva concluso Sarri.