Paratici: "Pjanic-Arthur, buono scambio"



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Paratici: "Pjanic-Arthur, buono scambio"

Fabio Paratici, direttore sportivo dei della Juventus, ha parlato del passaggio di Miralem Pjanic al Barcellona per 60 milioni più bonus: "Esiste la programmazione e poi ci sono le opportunità. In questo caso subentrano entrambe.

Pjanic per noi è importante, quando si è presentata questa opportunità abbiamo parlato con lui, che ci ha risposto che l'unico club in cui sarebbe potuto andare per coronare la sua carriera sarebbe stato il Barça"

Le parole di Paratici

"Arthur lo seguivamo da tempo, è più giovane di Pjanic, ed è stata un'operazione finanziariamente buona. Correia è un esterno da uno contro uno, lo seguivamo da tempo, per il nostro stile di gioco, specie per la seconda squadra, era più funzionale di Moreno"

Proprio Miralem Pjanic ha intanto pubblicato un lungo messaggio pubblicato sul proprio account Instagram, rivolto alla Juventus dopo aver formalizzato il suo passaggio al Barcellona a partire dalla prossima stagione. "Respira Mire, questo è il ritornello che mi ripeto nella mente, nei momenti decisivi di una partita.

Ed è quello che continuo a ripetermi ora, mentre cerco di scrivere quello che sto provando in questo momento. Sono arrivato quattro anni fa per provare a vincere tutto. Perché anche quando non ci riesci, questo è ciò che deve provare a fare sempre un calciatore della Juventus.

Sono stati 4 anni intensi, vissuti al fianco di grandi professionisti ma soprattutto di amici veri, con i quali ho condiviso vittorie e record, ma anche amare sconfitte a un passo dal traguardo. Sono stati anni in cui sono maturato come uomo e come padre.

Questa è la città dove Edin è cresciuto, diventando il primo tifoso di questa squadra, e dove con la mia famiglia abbiamo costruito i più bei ricordi della nostra vita. Penso che non si dica mai a sufficienza grazie e quindi grazie alla famiglia Agnelli, a tutti i compagni che hanno condiviso con me questo percorso, grazie a tutti i dipendenti e i membri dello staff che mi hanno aiutato a crescere.

Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale. Perché se c'è una cosa che ho imparato, è che non esiste un tempo minimo per innamorarsi. Alla fine è molto semplice: indossa questa maglia come una seconda pelle, dai sempre tutto e non sbaglierai mai.

Ora però abbiamo poco tempo da perdere e molto da andare a vincere fino al termine della stagione. E quindi respira Mire. Perché quello che oggi ti sembra così triste, da domani sarà uno splendido ricordo che porterai nel cuore per tutta la vita", ha concluso Pjanic confermando di fatto le parole di Paratici.