Pjanic: "Innamorato di questa maglia"



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Pjanic: "Innamorato di questa maglia"

Miralem Pjanic ha pubblicato un lungo messaggio pubblicato sul proprio account Instagram, rivolto alla Juventus dopo aver formalizzato il suo passaggio al Barcellona a partire dalla prossima stagione.

Le parole di Pjanic

"Respira Mire, questo è il ritornello che mi ripeto nella mente, nei momenti decisivi di una partita.

Ed è quello che continuo a ripetermi ora, mentre cerco di scrivere quello che sto provando in questo momento. Sono arrivato quattro anni fa per provare a vincere tutto. Perché anche quando non ci riesci, questo è ciò che deve provare a fare sempre un calciatore della Juventus.

Sono stati 4 anni intensi, vissuti al fianco di grandi professionisti ma soprattutto di amici veri, con i quali ho condiviso vittorie e record, ma anche amare sconfitte a un passo dal traguardo. Sono stati anni in cui sono maturato come uomo e come padre.

Questa è la città dove Edin è cresciuto, diventando il primo tifoso di questa squadra, e dove con la mia famiglia abbiamo costruito i più bei ricordi della nostra vita. Penso che non si dica mai a sufficienza grazie e quindi grazie alla famiglia Agnelli, a tutti i compagni che hanno condiviso con me questo percorso, grazie a tutti i dipendenti e i membri dello staff che mi hanno aiutato a crescere.

Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale. Perché se c'è una cosa che ho imparato, è che non esiste un tempo minimo per innamorarsi. Alla fine è molto semplice: indossa questa maglia come una seconda pelle, dai sempre tutto e non sbaglierai mai.

Ora però abbiamo poco tempo da perdere e molto da andare a vincere fino al termine della stagione. E quindi respira Mire. Perché quello che oggi ti sembra così triste, da domani sarà uno splendido ricordo che porterai nel cuore per tutta la vita"

Dalla sua autobiografia "Io, Giorgio", Chiellini ha intanto alzato un nuovo polverone, facendo infuriare i milanisti. "Quel Pallone d’Oro avrebbe davvero potuto vincerlo, prima dell’egemonia degli alieni.

Lo hanno dato a giocatori come Owen o Shevchenko, grandi, ma non certo più di Totti" "Francesco è stato immenso, davvero, ed è stato un peccato non vederlo esibirsi anche su altri palcoscenici, però dal punto di vista romantico è stato bellissimo che lui abbia dedicato tutta la sua vita alla Roma.

Ma chi pensa che sia stata una scelta di comodo non ha capito niente: è stata soltanto una scelta d’amore. Lui aveva gli occhi dietro la testa, gli riuscivano giocate che nessuno poteva neppure immaginare. Gli ho visto esprimere un calcio fantastico, prima con una fisicità esplosiva e poi con una classe immensa, anche se a ritmi più lenti.

A livello tecnico, mentale e come visione di gioco Totti era un autentico fuoriclasse: semplicemente un genio" E Pjanic, avendoci giocato insieme a Roma, lo sa bene.