Sarri: "Pjanic-Arthur? Brutto parlarne"



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Sarri: "Pjanic-Arthur? Brutto parlarne"

Maurizio Sarri tiene i piedi per terra. "Non ho visto l'Inter, lavoravo. E ho visto soltanto uno spezzone di Atalanta-Lazio. Noi dobbiamo guardare molto ai nostri risultati e poco a quelli degli altri. In questo momento non abbiamo un vantaggio sostanzioso, ci sono 33 punti in palio e dobbiamo volere punti i tre punti in tutte le partite.

Dobbiamo concentrarci solo sulla prossima sfida senza fare tabelle. In questo momento le partite sono tutte difficili. Dobbiamo essere bravi nell'approccio, senza essere superficiali o presuntuosi. Il Lecce gioca bene a calcio e i risultati migliori li ha fatti in trasferta"

Le parole di Sarri

Capitolo formazione: "Potrebbe giocare Matuidi terzino sinistro, è una soluzione che abbiamo già provato. Ne sto provando un paio, compresa questa. Pjanic? E' a completa disposizione e sta crescendo, lo tengo sempre in massima considerazione.

Arthur del Barcellona? l brasiliano è un giocatore dei catalani e mi pare brutto parlarne, così come non mi è piaciuto quando il loro allenatore ha parlato di Pjanic. Non ne voglio parlare" Sarri è tornato a parlare del Bologna.

"L'aspetto più positivo è stato l'approccio al secondo tempo, nonostante il doppio vantaggio siamo entrati in campo con la voglia di chiudere la gara senza fare troppi calcoli. Negli ultimi 20 minuti abbiamo fatto fatica, ma abbiamo mostrato voglia di lottare.

Potevamo però palleggiare di più nella metà campo avversaria" "Higuain in questo momento è spendibile solo per uno spezzone di partita, come Ramsey. Stanno crescendo. Bernardeschi è un giocatore che fa comodo perché può giocare in più ruoli, deve solo trovare continuità di rendimento.

Secondo me può diventare un grande interno di centrocampo, ma può fare anche l'esterno" A Sarri ha risposto il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, alla vigilia del match contro la Juventus: "Quando si gioca ogni tre giorni non c'è molto tempo per guardarsi indietro, per mantenere questa categoria dobbiamo fare qualcosa di straordinario, l'ordinario non basta, i ragazzi lo sanno"