Sarri: "Critiche ingiustificate ci caricano"



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Sarri: "Critiche ingiustificate ci caricano"

Maurizio Sarri si gode il ritorno alla vittoria dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia. "Siamo stati più brillanti fisicamente rispetto alle ultime uscite. Per settanta minuti abbiamo tenuto un buon ritmo, pagando solo nel finale a differenza delle altre due sfide dove dopo mezz'ora eravamo già in difficoltà nelle situazioni che decidono le partite"

Le parole di Sarri

Capitolo Ronaldo. "Per aiutarlo dobbiamo giocare al massimo per novanta minuti. Stasera abbiamo finito le forze nel finale, non penso che per scelta ci siamo abbassati ad aspettare l'avversario.

La benzina era finita ed è diventato inevitabile chiuderci un po' dietro. Abbiamo delle individualità di grande livello che ti risolvono le partite. ma dobbiamo avere una doppia ambizione: sfruttarli il più possibile e avere una squadra in grado di sopperire alle prestazioni sottotono di due giocatori come Dybala e Ronaldo"

"La posizione non stravolge un giocatore. La verità è che De Ligt è cresciuto nell'abituarsi al nostro tipo di calcio visto che veniva dall'Olanda dove la fase difensiva è meno curata.

Ha fatto fatica ad abituarsi a un calcio più tattico, ma se guardiamo all'età possiamo dire che non ha nemmeno faticato tanto. E' un predestinato, sarà uno dei difensori di riferimento per molti anni.

Ci sono state troppe critiche nei nostri confronti. Si parlava quasi di una squadra in disfacimento, ma non è così. Anzi, queste critiche ci hanno aiutato a tornare ancora più grintosi, sopperendo a qualche carenza dal punto di vista fisico"

La musica è cambiata rispetto a mercoledì, quando Sarri parlava così. "Siamo tutti molto arrabbiati e delusi, ai ragazzi non ho detto nulla perché penso che ora sia meglio il silenzio. Ci è mancata brillantezza, soprattutto a livello individuale, per rendere pericolosa la nostra mole di gioco ma in questo momento non potevamo fare di più.

Abbiamo cercato di pressare meno alti, la partita è stata fatta con ottimi livelli di applicazione ma la condizione non è quella ottimale - le parole alla Rai -. Non manca cattiveria, se no non saremmo riusciti a giocare così per novanta minuti.

Penso che sia caratteristico di questo periodo la mancanza di brillantezza. A livello di determinazione noi c'eravamo, anche a livello di concentrazione. Questi giocatori sono abituati a risolvere da soli le situazioni e, in questo periodo di scarsa brillantezza, non ci riescono.

In Inghilterra ho lasciato la coppa all'ultimo rigore, non è bello e mi dispiace perdere una finale ai rigori: mi dispiace per la società e per i ragazzi. Spero di trasformare il rabbia e fame questa delusione. La Juve produce gioco, non mi è sembrata sgonfia"