Chiellini: "Potrei ritirarmi dopo l'Europeo"



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Chiellini: "Potrei ritirarmi dopo l'Europeo"

Giorgio Chiellini su Instagram ha parlato del suo futuro: "Il prossimo anno cercherò di capire come sto. Ci sta che alla fine della prossima stagione possa smettere. Finire con un grande Europeo sarebbe l’ideale.

Spero di arrivarci in ottime condizioni per viverlo alla grande. Dopo? Mi piacerebbe fare un percorso nel mondo del calcio perché è la mia vita" "Ora mi sto riprendendo da qualche acciacco post-infortunio.

Ho ancora qualche giorno di lavoro a parte, poi spero di poter dare una mano alla squadra. All'inizio è stato difficile. Accettare un k.o. del genere non è semplice, però sono contento di averlo avuto a 35 anni, perché hai una maturità diversa.

L'ho vista come una sfida con me stesso. In una carriera è da mettere in preventivo un episodio così. Mi fosse capitato dieci anni fa non l’avrei vissuto in questo modo"

Le parole di Chiellini

"Ho vissuto la riabilitazione molto bene, con grande energia, godendomi tanti momenti che con la famiglia che non avevo mai vissuto, come il pranzo della domenica.

Non l'avevo mai fatto in vita mia...Mia figlia piccola fa un anno il 20 giugno e mi sono goduto tutti i suoi primi mesi, mentre la grande ha cinque anni e mi ha dato grande energia e affetto Poi sono stato due mesi e mezzo senza vederli, in un momento particolare come quello della pandemia, che è sicuramente stato uno stress test per la nostra testa e le nostre emozioni"

"Il mondo sta cambiando, ma noi nostalgici che abbiamo vissuto con Moratti, Berlusconi e Agnelli vedeiamo un amore differente. Se ripenso all’Inter di Moratti, anche se c’era rivalità in campo si percepiva una grande stima per questa persona.

Così come il Milan di Berlusconi: non lo nascondo, io ero tifoso rossonero e c’era una guerra in famiglia con mio fratello gemello che era della Juve. Quando ho firmato nel 2004 per la Juventus lui e mio padre erano molto felici"

"In questo momento ha qualcosa di diverso dagli altri. In un documentario su di lui ho visto il suo carisma, che lo rende speciale. Per un giocatore bastano le prime due puntate per capire la sua grandezza. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma da fuori si vede.

Conte? Il difensore prima di lui aveva solo un ruolo difensivo. Si limitava al passaggio vicino, ai compiti semplici. Con Conte è nata l’idea che potesse anche impostare il gioco. È un allenatore top, una persona che mi ha dato tanto in carriera.

Nella mia carriera, lui e Allegri sono quelli che ho vissuto di più e li ho raggiunti in un momento di grande maturità calcistica. Sono loro gli allenatori che più mi hanno cambiato" "Ibrahimovic è stato l’avversario che mi ha tirato fuori il meglio, Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori che mi ha segnato di più in carriera, per fortuna ora è un mio compagno.

Ci ha dato un grande boost negli ultimi due anni, tirando fuori il meglio da ognuno di noi e dando una spinta importante a tutta la società. È di un altro livello e giochiamo per lui per farlo rendere al meglio.

Buffon? Per me è un fratello maggiore. Riesce sempre, nei momenti decisivi, a tirar fuori le parole giuste per cambiare le sorti di una stagione. Ha questo dono. Con lui ho vissuto tanto in questi anni, tra Juve e Nazionale. È una persona splendida, che mi ha insegnato tanto", ha concluso Chiellini.