Bonucci: "Il mio posto è nella Juventus"



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Bonucci: "Il mio posto è nella Juventus"

Leonardo Bonucci ha le idee chiare. "Io spero che si arrivi alla fine normale del campionato. Se non fosse così nascerebbero un sacco di storie, polemiche, ricorsi... Io non sono favorevole ad altre ipotesi. Se ci si ferma, meglio finirla lì e non assegnare nulla.

Speriamo di arrivare al 2 agosto e decretare un vincitore. Sperando sia la Juve..." , ha detto in un'intervista rilasciata a Walter Veltroni per la Gazzetta.

Le parole di Bonucci

"Allegri è bravissimo a gestire lo spogliatoio, i momenti più difficili di una stagione, a far capire alla squadra come gestire il tempo di un match.

Lui, nei suoi cinque anni, in questo è stato un maestro. Sarri è un meticoloso, appassionato di tattica, a cui piace far giocare bene la squadra. Ha imparato anche lui, in questi mesi di Juve, cosa significa stare nel mondo bianconero, in cui, per l’esposizione, non viene mai perdonato nulla.

Da quando è con noi ho visto una crescita importante. Ha un gran bagaglio di conoscenze calcistiche ma ha saputo mettersi in discussione, ha avuto l’umiltà di capire le dinamiche di questo collettivo. Sono stato piacevolmente sorpreso, davvero.

Abbiamo contatti quotidiani, momenti di confronto. È uno che vuole migliorare" Bonucci ha concluso parlando del suo anno al Milan: "Fu un anno difficile per me. C’erano stati screzi e io, alla fine, specie dopo la sconfitta in Champions, ho preso una decisione poco lucida.

Però devo dire che quella scelta, che certo mi ha condizionato la carriera, mi ha migliorato come uomo. Quei mesi al Milan mi hanno consentito di guardarmi dentro e capire che il mio posto era nella Juventus. Ho conosciuto al Milan persone belle, prima tra queste Rino Gattuso"

Ne aveva parlato nella sua autobiografia anche Giorgio Chiellini. "Una scelta certamente sbagliata perché fatta non in pace con se stesso, dunque non in modo lucido. Leo era scosso per mille motivi. Mi è spiaciuto, perché tutto accadde nelle settimane in cui non ci vedemmo: sono sicuro che se fosse successo in un altro momento lo avrei fatto ragionare a restare. Con Bonucci parlai che era già tutto stabilito, una cosa senza logica dall’inizio alla fine"