Bernardeschi: "Chi arriverà sarà un allenatore da Juve"

L'attaccante: "Le critiche a Conte? Normale la passione dei tifosi, ma ha fatto la storia bianconera"

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Bernardeschi: "Chi arriverà sarà un allenatore da Juve"

Federico Bernardeschi parla dal ritiro di Coverciano, dove si trova con l'Italia in vista degli impegni della Nazionale per la qualificazione agli Europei contro Grecia e Bosnia. "L'erede di Allegri? Sicuramente sarà un allenatore da Juventus - dice l'attaccante -.

Come giocatore, posso dire che Sarri è un allenatore valido: se sarà il nostro allenatore non lo so, dobbiamo rispettare la società" Sabato il Liverpool ha vinto la Champions, la finale a cui mirava la Juve ha lasciato un pò l'amaro in bocca all'esterno bianconero: "Un po' di sofferenza a guardare la partita di ieri sera c'era, ma questo è il calcio - dice Bernardeschi -.

Bisogna pensare al presente e all'immediato futuro. La Champions è una questione di sfumature, di dettagli. Quest'anno è stata strana" Riguardo l'arrivo di Antonio Conte all'Inter ha detto: "Ho avuto la fortuna di essere allenato da lui all'Europeo, ho avuto il piacere di giocare per lui.

Posso solamente dire che ha fatto la storia della Juventus da calciatore e da allenatore. Le critiche per il suo passaggio all'Inter? Per quanto riguarda la passione dei nostri tifosi, è normale che ci sia, però è anche vero che la storia l'ha fatta"

Bernardeschi ha anche parlato dell'obiettivo Europeo: "Il gruppo è straordinario, fatto di ragazzi giovani con talento ed è amalgamato benissimo, secondo me, tra vecchi e giovani. E' l'Italia che volevamo, piena di giocatori forti e fatta di uomini, è un aspetto molto importante.

Il mister ha fatto un grande lavoro su questo, fin dall'inizio. Kean? Moise è un giocatore giovane che va fatto crescere senza pressioni e responsabilità, ha bisogno di sbagliare e soprattutto di trovare un equilibrio calcistico.

Va lasciato in pace: deve sbagliare ma anche lavorare e lo ha sempre fatto. Sbagliato mettergli un'etichetta, ogni essere umano è diverso dall'altro. Chiesa e Barella? Non mi permetto di dire niente sul loro futuro, sono intelligenti per scegliere bene. Ogni giocatore sogna palcoscenici importanti"