Giampaolo: "Non mi rassegno alla classifica"



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Giampaolo: "Non mi rassegno alla classifica"

Marco Giampaolo ha parlato dopo il pareggio ottenuto sul campo del Napoli. "A me è piaciuta la squadra, l'attaccamento, le risposte che hanno dato tutti. La squadra non s'è rassegnata all'attuale posizione in classifica dopo aver subito tante disavventure che ammazzerebbero chiunque.

Tutto quello che abbiamo sperperato ha dell'incredibile. Ma contro questo Napoli abbiamo giocato con orgoglio e non era semplice"

Le parole di Giampaolo

"Non mi rassegno a questa classifica perché il Torino è una squadra molto più forte rispetto a quello che racconta la classifica.

La mia fiducia sta nel fatto che la squadra è lì, attaccata e gioca rispettando il proprio allenatore. Noi vincevamo partite al 90' e siamo riusciti a perderle. Siamo penalizzati e condannati da alcuni minuti, alcune partite.

Con la squadra ho parlato chiaramente: non si guarda né al passato né al futuro, conta la partita del presente" "E' stato qualcosa di diverso rispetto a quanto sperperato in passato. Insigne s'è inventato un eurogol e ci può stare.

Non sono queste le partite su cui recriminare. Noi siamo stati capaci di vincere fino al 75' con la Juventus, di vincere 3-1 al Sassuolo fino all'83', vincere fino al 91' con la Lazio e poi perdere 3-4... Questa è la storia che raccontiamo.

Abbiamo pagato a caro prezzo i momenti in cui non siamo riusciti a gestire le difficoltà nelle partite, ma non è questo il caso" "Il gesto di Izzo mi fa piacere, me l'ha dimostrato palesemente.

Gli altri l'hanno fatto con la prestazione. Questo mi rende orgoglioso della squadra perché significa che sono ancora credibile, perché alla fine di questo si tratta. Non ci arrendiamo" Oltre a Giampaolo, anche Gennaro Gattuso ha parlato dopo l'1-1 col Torino.

"Siamo stanchi, scarichi e ci mancano tanti giocatori. Ci teniamo stretti questo punto. Si poteva vincere, è vero, ma dobbiamo anche considerare le condizioni in cui siamo arrivati, dopo aver giocato ogni tre giorni per quattro mesi di fila.

Poi c'è anche quello che è successo a me... Non sono più lo stesso da un po' e i ragazzi lo hanno sofferto. Comunque sono vivo, faccio stare tutti tranquilli che non muoio. Sono dieci anni che mi tormenta questa malattia autoimmune, ora si è ripresentata forte, ma anche se in questo momento non sono bello passerà.

Voglio approfittarne per fare un appello a tutti i ragazzini che hanno paura di avere qualcosa di strano e che non si vedono belli allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, non bisogna nascondersi"