De Zerbi: "Con le unghie alle alte posizioni"



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De Zerbi: "Con le unghie alle alte posizioni"

Roberto De Zerbi si coccola il Sassuolo: "Siamo in sofferenza sul piano fisico e di giocatori disponibili. Ci stiamo aggrappando con le unghie alle alte posizioni. Nel calcio ci stanno i momenti in cui non sei brillante, ma devi fare le cose per bene lo stesso.

Stiamo crescendo e dall'infermeria stanno uscendo giocatori importanti. Il fatto di esserci mentalmente è determinante"

Le parole di De Zerbi

"Djuricic ha fatto bene, per quelle che sono le sue caratteristiche.

Non è al massimo così come Raspadori. Adesso c'è la partita di Firenze, dove dovremo migliorare nel gioco altrimenti la pagheremo. Ne sono consapevoli anche i giocatori" "Se dico che siamo una piccola squadra è per fare un po' di ordine, non per togliere ambizione.

Le aspettative cambiano e il punto di Roma viene preso in modo negativo. Siamo ambiziosi, ma non ci dobbiamo dimenticare che siamo partiti tre anni fa con tanti giovani e anche io sono giovane. Sembra che diventi tutto dovuto e non voglio neanche mettere troppa pressione ai ragazzi"

"Manca anche Defrel, che due anni fa è stato l'acquisto più importante insieme a Chiriches. Se ci togli lui e Caputo diventa un problema. Oggi a tratti abbiamo fatto bene, perchè creare col Benevento non è facile per nessuno.

L'assenza di Caputo pesa e quella contemporanea di Defrel è ancora più pesante. Per questo siamo contenti dei risultati e della nostra posizione" Kevin-Prince Boateng intanto ha un consiglio per Messi.

"Finirà il suo contratto con il Barcellona, ma quanto sarebbe fantastico se chiamasse il Napoli e dicesse 'Vengo'? Non danno più la maglia numero 10, ma mi piacerebbe onorarla venendo a giocare un anno o due anni al Napoli, senza pensare a soldi o altro, solo facendo una scelta di cuore.

Dovrebbe andare ad allenarsi con un elicottero perché la gente sarebbe così felice da mangiarse vivo. Vorrei essere Messi per chiamare il presidente del Napoli e dirglielo. Che storia sarebbe, non solo per il calcio, ma per tutto il mondo"

"Maradona ha vinto il campionato, ma era una persona reale, che si poteva toccare. Un giorno lo vedevi allo stadio segnare un gol incredibile e il giorno dopo lo incontravi per strada. È una cosa difficile da trovare.

Aveva tantissime qualità, e aveva quell'intelligenza che ha anche Messi: era sempre un passo avanti. Non ricordo di averlo visto dal vivo, ma ho visto tutti i suoi video e so tutto di lui. Messi è sempre due o tre passi avanti, tutto il tempo.

Questo è ciò che lo rende incredibile: la sua mente, la sua intelligenza, sapere dove passare, con il giusto ritmo, con il piede giusto"