De Zerbi: "L'Inter era, è e rimane una big"



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De Zerbi: "L'Inter era, è e rimane una big"

Il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi presenta così la sfida casalinga di sabato alle 15 contro l'Inter. "L'Inter era, è e rimane una grande squadra al di là del risultato di mercoledì, mentre il Sassuolo è una squadra più piccola che sta cercando di farsi spazio tra le grandi.

Non è che adesso si sono capovolte le gerarchie, sarà una partita difficile. Però anche noi sappiamo che ci stiamo conquistando un certo spazio, nessuno ci regala niente. Vogliamo giocare la partita con coraggio.

Non dobbiamo aver paura di cadere ma neanche di essere ambiziosi. Quando dico che non firmo per il quarto posto non è perché non mi piacerebbe, ma firmare per qualcosa per una realtà come la nostra che tenta sempre di non accontentarsi è riduttivo"

Le parole di De Zerbi

"Berardi sta bene, Djuricic si è allenato così così, vediamo domani se parte dall'inizio o parte dopo. Quelli che ci sono sono giusti, forti e vogliosi di far bene. Maradona? Mi ha portato ad amare questo sport più di tutti, avevo il suo poster in camera, come tutti quelli della mia generazione.

E' stato il più grande, ma la differenza l'ha fatta a livello umano. L'ho stimato anche come persona, poi la vita privata è privata e tutte le persone devono rispettarla, ma lui ha portato la gente ad emozionarsi per il calcio, andava oltre e ci ha messo sempre la faccia.

In tutto quello che ha fatto ha avuto quasi sempre ragione, dalla guerra alla Fifa alle altre cose per cui si era esposto, dal fatto di essere sempre rappresentante del popolo, dei più deboli, del Sud verso il Nord, dell'Argentina con l'Inghilterra.

Questo è quello che l'ha reso speciale" Dopo la bella prova di Madrid, l'Inter non è riuscita a ripetersi al "Meazza" dove è stato il Real a conquistare i tre punti aggiudicandosi per 2-0 il matchday 4 della UEFA Champions League 2020-2021.

Queste, al termine del match, le parole di Antonio Conte, che prima di analizzare la gara ha voluto lasciare il suo messaggio per la scomparsa di Diego Armando Maradona: "Stiamo versando tutti lacrime, Maradona ha fatto la storia del calcio.

Stiamo parlando di poesia. Faccio ancora fatica a pensare che non ci sia più, anche perché era molto giovane. Mi dispiace veramente tanto, sono sinceramente addolorato per la sua scomparsa" "È già difficile giocare contro squadre contro Real Madrid e devo dire che non siamo stati fortunatissimi nelle due partite.

Se si subisce subito gol e si resta in inferiorità numerica, diventa complicato. Purtroppo questa partita ci ha fatto capire la differenza tra noi e loro, non dobbiamo abbatterci ma rispondere con umiltà e affrontare il nostro percorso.

C'è una strada da percorrere, siamo su due livelli diversi e dobbiamo crescere sotto ogni aspetto. Loro hanno vinto più volte la Champions, noi ci stiamo riaffacciando su questo palcoscenico e dobbiamo essere bravi a non farci ammaliare dalle sirene.

Dobbiamo lavorare per colmare il gap e tornare protagonisti" "La partita si è messa subito in salita, siamo andati in svantaggio ed è stato poi difficile rimettersi in gioco, anche per via dell'espulsione di Vidal, che ha tagliato le gambe alla squadra.

Nonostante tutto i ragazzi hann messo in campo grande impegno contro un grandissimo avversario. Prendiamo atto della situazione, sicuramente nella partita di andata avevamo fatto meglio, eravamo stati più aggressivi"

"Per noi rappresenta una finale, dopo la sconfitta dell'andata e dopo i due pareggi iniziali non abbiamo tante vie di scampo. Ci aspetta un match molto difficile, tutti conosciamo che tipo di squadra è il Real Madrid, la storia recente di questo club in Champions League.

Serve una grande partita, c'è un risultato importante da raggiungere. Sappiamo anche che se vogliamo, possiamo. Lo abbiamo dimostrato all'andata: migliorando alcuni aspetti e situazioni, abbiamo fatto vedere che ce la possiamo giocare.

Con umiltà e concentrazione possiamo vincere la partita": così aveva parlato invece alla vigilia Conte.