Del Pino: "Il campionato di A non si ferma"



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Del Pino: "Il campionato di A non si ferma"

Il presidente della lega calcio Paolo Dal Pino non ha dubbi: "In caso di nuovo lockdown nazionale, il campionato di Serie A non si fermerà e andrà avanti, non vedo motivo per interromperlo. Io penso che il frutto sia maturo.

Sono passati diversi mesi di lavoro intensissimo e negli ultimi giorni il comitato ha portato avanti un grande lavoro. E' una cosa splendida il fatto che la lega possa avere un partner per un settore che è allo stremo"

Le parole di Del Pino

"Io ho detto che abbiamo perso circa 600 milioni di euro quest'anno, dovuto alle misure restrittive. Abbiamo chiesto, come tutti gli altri settori, che ci siano misure di ristoro. Paghiamo oltre un miliardo di contributi all'anno e la nostra richiesta è quella di differire i termini di pagamento.

Non abbiamo chiesto soldi alle casse dello Stato" "Abbiamo chiesto un'altra cosa importante per noi, ovvero la reintroduzione per i prossimi 24 mesi del betting. L'eliminazione di questo elemento di sponsorizzazione, che esiste in giro per tutta Europa, ha portato via un sacco di milioni di sponsor.

Noi abbiamo scritto al Governo in piu' di un'occasione e non ho mai ricevuto una risposta scritta, e vale anche per Gravina. Vedo che in Inghilterra Johnson si è impegnato in prima persona per alcuni temi della Premier, ma anche la Merkel lo ha fatto in Germania.

Il calcio non è solo un'industria importante, è anche parte del Dna italiano" Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha parlato del futuro della Nazionale. "Siamo legati a Mancini da due anni di contratto.

Certo che ho pensato ad allungare. Attendo notizie da lui" "Si gioca troppo? Il ritmo credo sia sempre lo stesso, ma in questo momento forse si è esasperati da questa pandemia. Posso dire che dopo questo weekend concederemo un momento di tregua ai nazionali, visto che non giocheremo fino a marzo.

Ma credo anche che se la Nazionale rappresenta un patrimonio di questo Paese, in grado di testimoniare speranza, non dovremmo spegnerla. Anzi, dobbiamo alimentarla facendo in modo magari di conciliare gli impegni anche attraverso alcune piccole modifiche di forma laddove possa essere necessaria" "Salvare il calcio? Sarà compito della Federazione lavorare di comune accordo coi presidenti delle varie componenti.

È giusto andare incontro ai più deboli e a chi soffre di più. Credo che raggiungeremo insieme un risultato. Esistono tanti settori economici in difficoltà nel nostro ci sono proprietà e società che stanno mettendo all'interno del mondo del calcio grandi sacrifici.

Solo alcuni club, una percentuale inferiore a quella che si puo' immaginare, hanno chiesto il rinvio del pagamento degli stipendi al 1° dicembre. Si prospettano momenti di difficoltà, ma anche di idee e progetti che possono offrire soluzioni a momenti duri", ha concluso Gravina, prima di Del Pino.