Gravina: "Mancini? Attendo notizie da lui"



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Gravina: "Mancini? Attendo notizie da lui"

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha parlato del futuro della Nazionale. "Siamo legati a Mancini da due anni di contratto. Certo che ho pensato ad allungare. Attendo notizie da lui"

Le parole di Gravina

"Si gioca troppo? Il ritmo credo sia sempre lo stesso, ma in questo momento forse si è esasperati da questa pandemia.

Posso dire che dopo questo weekend concederemo un momento di tregua ai nazionali, visto che non giocheremo fino a marzo. Ma credo anche che se la Nazionale rappresenta un patrimonio di questo Paese, in grado di testimoniare speranza, non dovremmo spegnerla.

Anzi, dobbiamo alimentarla facendo in modo magari di conciliare gli impegni anche attraverso alcune piccole modifiche di forma laddove possa essere necessaria" "Salvare il calcio? Sarà compito della Federazione lavorare di comune accordo coi presidenti delle varie componenti.

È giusto andare incontro ai più deboli e a chi soffre di più. Credo che raggiungeremo insieme un risultato. Esistono tanti settori economici in difficoltà nel nostro ci sono proprietà e società che stanno mettendo all'interno del mondo del calcio grandi sacrifici.

Solo alcuni club, una percentuale inferiore a quella che si puo' immaginare, hanno chiesto il rinvio del pagamento degli stipendi al 1° dicembre. Si prospettano momenti di difficoltà, ma anche di idee e progetti che possono offrire soluzioni a momenti duri"

Beppe Marotta nei giorni scorsi si era sfogato: "Se davanti a un caso di positività questa è la gestione complessiva della situazione, allora dico 'boicottiamo le nazionali' Sì, lo dico sul serio.

Qui ne va della credibilità del sistema" "Il calcio deve andare avanti, fa comodo a tutti. E allora il Governo ci dia una mano. E fissi regole certe. Se dovesse servire un momento di stop, propongo di fermarci tutti per 15 giorni, fissare un regolamento chiaro e uguale per tutti, e poi si riparta.

Questa è una brutta figura per tutto il calcio italiano" "Questa situazione è iniqua, siamo rammaricati: invochiamo l’intervento del ministero dello sport. Così i campionati vengono alterati.

È assurdo che le Asl si comportino in modo diverso da Roma 1 o Roma 2, o da Milano a Firenze - ha aggiunto Marotta - Fermo restando che ci sono i protocolli rigidi e che giustamente tutti dobbiamo rispettarli, c'è la zona d'ombra nella mancanza di centralità di questa gestione: e ogni Asl diventa centrale nella gestione dei club.

Diventa ancor più di rilievo il mio allarme di qualche giorno fa, con la richiesta di ridurre gli impegni delle nazionali", aveva detto Marotta, rivolgendosi di fatto anche a Gravina.