Napoli, altro ricorso al Collegio di Garanzia



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Napoli, altro ricorso al Collegio di Garanzia

L'avvocato Angelo Maietta, membro della I Sezione del Collegio di Garanzia del Coni, è intervenuto a Radio Punto Nuovo sullo 0-3 a tavolino e il punto di penalizzazione confermati ai danni del Napoli per non aver giocato la partita contro la Juventus del 4 ottobre scorso.

Il punto su Juventus-Napoli

"Il club campano ha già annunciato ricorso al Collegio di Garanzia. Non esprimerà un giudizio sulla prova, ma solo sulla eventuale non corretta procedura di ammissione o meno di essa ed eventualmente rimetterà gli atti ad altra sezione della Corte di Appello Federale al fine di valutare quella prova.

Ci può essere inamissibilità del ricorso. Laddove invece il ricorso sia ammissibile, il ricorso può essere respinto, oppure il Collegio rinvierà alla Corte d'Appello specificando che si dovrà deliberare in altra composizione oppure, potrà accogliere il ricorso ed annullare totalmente o parzialmente la sentenza"

"Non c'è automatismo tra 3-0 a tavolino e punto di penalizzazione: se si ritiene che venga violata una norma dell'ordinamento sportivo, ma ci sono circostanze attenuanti, potrebbero ammorbidire la sentenza poiché gli organi di giustizia sportiva hanno possibilità di graduare le sanzioni.

Il Napoli può ricorrere poi al Tar del Lazio avverso la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport. Ma, andare al Tar del Lazio ha un recinto di ammissibilità ancora più ristretto: ovvero bisogna dimostrare che il Collegio ha violato casi di rilevanza per l'ordinamento giuridico della Repubblica.

Se il Tar dovesse intervenire, può annullare la sentenza a cascata e può far rigiocare la partita e cancellare il punto di penalizzazione" Matías Morla, legale personale, ha intanto parlato delle condizioni di Diego Maradona.

"Diego ha vissuto forse il momento più duro della sua vita, credo sia un miracolo che sia stato rilevato questo ictus cerebrale che avrebbe potuto costargli la vita. Ha voglia di riabilitarsi dagli altri problemi"

"Ciò che serve ora è un'unione familiare e che sia circondato da professionisti della salute. Quando dico unione familiare, la situazione è chiara, intendo essere in pace con i propri parenti, che si rispettano a vicenda, che possono coordinare il visite .

Diego deve riabilitarsi, per il problema che ha. Dobbiamo dargli pace e unità, il bene comune, che è la salute di Diego, viene prima di tutto" "Quegli stessi esami erano stati fatti a settembre e dopo averli rifatti è stata scoperta questa cosa e come ben sappiamo il risultato è stato ottimale.

E' molto felice per le attenzioni delle autorità della clinica", ha concluso l'avvocato dell'ex numero dieci del Napoli.