Juric: "Ibrahimovic fa ancora la differenza"



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Juric: "Ibrahimovic fa ancora la differenza"

Ivan Juric ha parlato prima della sfida con il Milan. "Ha alzato la qualità rispetto a prima, giocano un calcio molto moderno, corrono tantissimo. Mi sembra una squadra in salute. Per me quello del Milan è un grande gioco, hanno mille soluzioni.

Ibra ha sorpreso tutti. Fa ancora la differenza, è ancora un top player, certo che lo vorrei nella mia squadra"

Le parole di Juric

"Il presidente Setti è stato intelligente, perché ha detto 'non posso più sentirlo questo che si lamenta' (ride, ndr).

Non si tratta di accontentare me, io penso alla società. Avendo la possibilità di spendere venti milioni per tre o quattro giocatori cambia la storia, e questo non è successo. Il presidente è attento ai conti e fa bene.

Noi come società dobbiamo competere con gli altri, che vanno avanti nell'allestimento della squadra. Poi il presidente è stato sincero e onesto. Con il Covid si sono persi soldi, che lui ha ritenuto di non poter mettere sul mercato.

Ma io sto con lui su questo, perché è sempre stato chiaro"- Alessio Romagnoli è stato intervistato da Milan TV dopo la sconfitta con il Lille. “Si sapeva che era una partita molto difficile, loro sono stati più bravi di noi.

Tutto qua, non c’è nessuna striscia positiva o nessun altro motivo. Loro, come il Verona, hanno un buon ritmo, giocano molto aggressivi e veloci. Sicuramente sarà utile”. Le parole di Romagnoli “Il mio infortunio? È stato abbastanza serio, pensavo di poter rientrare prima ma i tempi poi si sono allungati.

L’importante è che è tutto passato. Sinceramente voglio giocare tutte le partite, poi sta al Mister decidere. Mi sento pronto e mi sento bene, sta a me dimostrarlo sul campo”. “C’è uno spirito coraggioso e determinato, bisogna ritrovare quello che ieri ci è un po’ mancato.

Noi siamo sempre pronti e lavoriamo per farci trovare pronti in ogni partita. Sappiamo che sono una squadra molto ostica (il Verona, ndr) però sta a noi dimostrare il nostro valore e vincere la partita”. Stefano Pioli non fa drammi per la prima sconfitta stagionale.

"Abbiamo incontrato una squadra forte e non avevamo iniziato male. Poi ci siamo complicati la vita. Pensavo, in fase di preparazione della gara, che potessimo essere più pericolosi ma loro sono veloci, fisici e rapidi e, una volta in vantaggio, hanno approfittato dei troppi spazi concessi.

Impareremo da questa prestazione. Siamo una squadra giovane ma matura e troveremo il modo di reagire" "Ripartiamo dalla valutazione di questa prestazione e, per la prima volta, dovremo analizzare più le cose negative di quelle positive con la consapevolezza delle nostre qualità ma cercando di capire perché abbiamo concesso troppo a un'ottima squadra.

Qui sto bene, l'ambiente è ottimo, i dirigenti ci sono vicini. E' la situazione ideale per fare al meglio il proprio lavoro" Pioli aveva già parlato alla vigilia. "Sarà una partita importante e difficile, sia noi che loro stiamo bene, il Lille ha qualità.

Non sarà decisiva ma ci giocheremo tanto. Abbiamo iniziato bene il girone e vogliamo continuare così. Ci saranno ancora delle rotazioni nella formazione, abbiamo bisogno di energia e freschezza, vedremo meglio dopo la rifinitura"

"Vogliamo comandare la partita, giocare un calcio propositivo. Siamo una squadra giovane ma già matura in campo, stiamo lavorando bene insieme. La nostra forza è l'equilibrio, siamo consapevoli di quanto di buono fatto ma anche di quanto lavoro serva ancora.

Siamo solo all'inizio, dobbiamo avere il coraggio di continuare a crescere e a scavare per trovare la sorgente, mettendoci sempre disponibilità, impegno e sacrificio. Ho sempre creduto nelle qualità dei miei giocatori e della mia squadra, dobbiamo ancora migliorare e possiamo essere più precisi"

"Non possiamo cambiare il nostro atteggiamento, anche se gli avversari si preparano sempre meglio per affrontarci. Stiamo facendo molto bene l'attacco alla profondità, ma bisogna essere più precisi e fare le scelte giuste per essere più pericolosi.

Non abbiamo ancora vinto niente" "Díaz e Dalot sono stati acquistati per le loro qualità e capacità, sono stati molto bravi a capire in fretta i nostri meccanismi e dare una grossa mano alla squadra. Sono giocatori giovani ma molto seri e vogliosi", aveva concluso Pioli, pronto a sfidare Juric.