Giampaolo: "Siamo ancora sotto un treno"



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Giampaolo: "Siamo ancora sotto un treno"

Soddisfatto della vittoria ottenuta contro il Genoa, il tecnico Marco Giampaolo ha analizzato così la reazione del Toro.

Le parole di Giampaolo

“Io ho un rapporto schietto e diretto con i miei calciatori. La sconfitta contro la Lazio era stata un colpo psicologicamente difficile da assorbire per la squadra.

Per questo, quella di oggi è una prestazione di fede, significa che stiamo facendo qualcosa di credibile. Le mie sensazioni sono sempre state positive, ma i gruppi si costruiscono attraverso la capacità di superare le difficoltà e di sacrificarsi.

Noi siamo ancora in crescita, dobbiamo costruirci la credibilità un passo alla volta lavorando da squadra. Quando vivi e galleggi nell’incertezza e nelle sconfitte è difficile reagire e venirne fuori se non hai carattere e fede.

La squadra aveva avuto un atteggiamento positivo anche contro il Sassuolo e la Lazio ma in quel caso, a differenza di oggi, non eravamo stati bravi nei dettagli. Lukic? È un gran giocatore, può fare davvero tutto: ha tecnica, forza, accelerazione, vede la porta.

Oggi sono stati anche bravi i giocatori che sono subentrati, perchè l'hanno fatto con l'atteggiamento giusto. Il Gallo? Ha voluto a tutti i costi esserci, si è curato fino a stamattina: un ulteriore segnale, se mai ce ne fosse bisogno, di attaccamento alla maglia.

Siamo ancora sotto un treno però bisogna ricostruirsi la credibilità uno step alla volta, stando insieme e lavorando da squadra. Le mie parole post Lazio? Ho detto parole vere ma non ho mai abbandonato i ragazzi.

Ho sentito tanti commenti, di psicologi, di mental coach, ma la gestione della squadra ce l'ho io e la credibilità ce l'ho io" Andrea Pirlo non si gode il 4-1 di Budapest: "Potevamo fare meglio sul piano del gioco, abbiamo fatto errori di superficialità anche perché la partita si era messa in discesa.

Era importante fare risultato, ma dobbiamo migliorare. Io sono uno che parla molto coi giocatori, ma in campo vanno loro. Devono fare le scelte giuste. In alcune occasioni potevano scambiarsi meglio il pallone davanti alla porta.

Bisogna essere meno egoisti e chiudere prima la partita" "Arthur? Non stava bene sin dall'inizio, ha avuto problemi allo stomaco. Non era pronto per correre, non era in condizioni di giocare la partita. Volevamo toglierlo dopo 20 minuti, ma ha voluto continuare.

La posizione? Doveva essere più avanti, ma non ce la faceva. Avevamo pensato di toglierlo subito, poi ha continuato fino alla fine del primo tempo. Dobbiamo essere più aggressivi, dobbiamo seguire gli inserimenti.

Quando la palla si allarga dobbiamo essere veloci a scivolare, dobbiamo seguire gli inserimenti dei centrocampisti. In questo momento due attaccanti più due sterni, speriamo avere tutti bene fisicamente. Poi valuteremo.

Per il momento non abbiamo avuto tutti al 100%, ma stiamo lavorando", ha concluso Pirlo, "cugino" di Giampaolo.