Inzaghi: "Difficile chiedere qualcosa in più"



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Inzaghi: "Difficile chiedere qualcosa in più"

Simone Inzaghi si tiene stretto il pareggio di San Pietroburgo con lo Zenit. "E' una grande soddisfazione avere questi ragazzi, è difficile in questo momento chiedergli qualcosa in più. Nelle ultime due trasferte di Champions eravamo 13 giocatori.

Ho inserito Ramos che stamattina faceva fatica a camminare e l'ho impiegato negli ultimi 5 minuti. Stanno andando al di là di qualsiasi aspettativa, stanno raschiando il barile e mi stanno dando tutto quello che hanno"

Le parole di Simone Inzaghi

"Normale essere preoccupati. Dispiace essere in queste condizioni. Siamo in grande difficoltà, non sarà facile recuperare i giocatori. Oggi mancavano otto titolari, posso che ringraziare chi fa dei sacrifici per andare in campo ogni due giorni e mezzo.

Ha meritato il gol in Champions, il primo per lui. Si è sempre fatto voler bene dai compagni: dà tutto. Convince da 15 giorni con un problema alla spalla e nonostante questo gioca e segna. Con la sosta dovrà fare qualcosa, perché sta giocando dolorante"

Simone Inzaghi aveva tirato un sospiro di sollievo dopo il clamoroso 4-3 a Torino. "Il risultato finale è un ringraziamento a questi ragazzi, è stata una settimana particolare. Abbiamo avuto due trasferte che abbiamo organizzato senza sapere 24 ore prima chi c'era.

Ci sono state difficoltà, per noi oggi era importantissimo non lasciare punti per strada, abbiamo incontrato una squadra molto organizzato che ci ha dato filo da torcere": "Giocando ogni due giorni e mezzo non è semplice, sono partito con Correa e Muriqi, lo stesso Pereira ha fatto benissimo.

Sono soddisfatto della reazione che ho visto, è un gruppo che ha una sua identità e una forza mentale oltre che fisica. È stata una partita dalle forti emozioni, con il problema del Covid-19 ci si allena veramente poco e determinate situazioni non riesci ad approfondirle come vorresti.

Bisogna allenarsi giocando e non è semplice, bisogna cercare di raccogliere il massimo" Simone Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Radio aveva fatto il punto dopo il pareggio di Bruges. "La partita è stata difficile da preparare, con tante vicissitudini, ma siamo stati bravi a fare una prestazione di carattere e orgoglio ed era importante non perdere questa sera.

Abbiamo fatto di necessità virtù fra mille difficoltà a cui si è aggiunto il problema di Patric a fine primo tempo che ha avuto sbandamenti e conati di vomito e mi ha costretto a un cambio forzato.

Pereira è arrivato oggi alle 17:15, con un volo sulle gambe, ma è stato bravissimo come sono stati bravi Muriqi e Czyz che sono entrati bene in campo. Sono soddisfatto per quanto fatto dai ragazzi in campo, siamo venuti qui con 12 giocatori di movimento, una cosa che non mi era mai capitato, ma il momento è questo e speriamo che non ricapitino più situazioni simili in futuro.

Rigore? Mi hanno detto che poteva starci o meno, c’è stata una trattenuta e sappiamo che in Europa sono più severi in queste occasioni. Primato? Sono passate due gare, ne mancano quattro e dobbiamo interpretare al meglio il doppio scontro con lo Zenit.

Parolo? Penso che Marco lo conosciamo tutti, ha dato tantissimo in questi anni e sta dando ancora quello che può. Oggi è partito da play a centrocampo e ha chiuso in difesa, è stato bravissimo e lo ringrazio", le parole di Simone Inzaghi.