De Martino: "La Lazio non svela contagiati"



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De Martino: "La Lazio non svela contagiati"

La Lazio ha deciso non svelare i nomi dei contagiati, come ha spiegato ai microfoni di Lazio Style Channel il direttore della comunicazione Stefano De Martino.

Le parole di De Martino

“Il problema è sempre lo stesso: molti si fanno condizionare da ciò che leggono o sentono in radio.

Noi non nascondiamo e non abbiamo la comunicazione da Unione Sovietica. Ricordo che non siamo in parrocchia, la Lazio è quotata in Borsa e dobbiamo rispondere a delle regole. Ottemperiamo sempre alle norme in vigore. Quello che fanno le altre società non ci interessa"

“Chi parla da fuori non conosce le regole. Il Presidente ha sempre preteso il rispetto delle leggi. Non esiste nel mondo del lavoro il "ci devono dire" Ci sono state delle discrepanze evidenti e ci siamo presi il nostro tempo.

La società ha voluto appurare le condizioni dei giocatori, non deve indicare nomi e cognomi: non è richiesto. Il giocatore è libero di farlo sui propri profili social. Noi rispettiamo quello che ci chiede la società.

Ho sentito delle cose assurde. Questa società lavora sempre per il bene di questi colori e le comunicazioni devono essere ragionati in base anche al fatto che siamo quotati in Borsa" Simone Inzaghi tira un sospiro di sollievo dopo il clamoroso 4-3 a Torino.

"Il risultato finale è un ringraziamento a questi ragazzi, è stata una settimana particolare. Abbiamo avuto due trasferte che abbiamo organizzato senza sapere 24 ore prima chi c'era. Ci sono state difficoltà, per noi oggi era importantissimo non lasciare punti per strada, abbiamo incontrato una squadra molto organizzato che ci ha dato filo da torcere": "Giocando ogni due giorni e mezzo non è semplice, sono partito con Correa e Muriqi, lo stesso Pereira ha fatto benissimo.

Sono soddisfatto della reazione che ho visto, è un gruppo che ha una sua identità e una forza mentale oltre che fisica. È stata una partita dalle forti emozioni, con il problema del Covid-19 ci si allena veramente poco e determinate situazioni non riesci ad approfondirle come vorresti.

Bisogna allenarsi giocando e non è semplice, bisogna cercare di raccogliere il massimo" Simone Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Radio aveva fatto il punto dopo il pareggio di Bruges. "La partita è stata difficile da preparare, con tante vicissitudini, ma siamo stati bravi a fare una prestazione di carattere e orgoglio ed era importante non perdere questa sera.

Abbiamo fatto di necessità virtù fra mille difficoltà a cui si è aggiunto il problema di Patric a fine primo tempo che ha avuto sbandamenti e conati di vomito e mi ha costretto a un cambio forzato.

Pereira è arrivato oggi alle 17:15, con un volo sulle gambe, ma è stato bravissimo come sono stati bravi Muriqi e Czyz che sono entrati bene in campo. Sono soddisfatto per quanto fatto dai ragazzi in campo, siamo venuti qui con 12 giocatori di movimento, una cosa che non mi era mai capitato, ma il momento è questo e speriamo che non ricapitino più situazioni simili in futuro.

Rigore? Mi hanno detto che poteva starci o meno, c’è stata una trattenuta e sappiamo che in Europa sono più severi in queste occasioni. Primato? Sono passate due gare, ne mancano quattro e dobbiamo interpretare al meglio il doppio scontro con lo Zenit.

Parolo? Penso che Marco lo conosciamo tutti, ha dato tantissimo in questi anni e sta dando ancora quello che può. Oggi è partito da play a centrocampo e ha chiuso in difesa, è stato bravissimo e lo ringrazio", le parole prima del chiarimento di De Martino.