Antognoni: "Potevo andare alla Juventus"



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Antognoni: "Potevo andare alla Juventus"

Clamorosa rivelazione di Giancarlo Antognoni. "Potevo andare alla Juventus nel 1978 e alla Roma nel 1980. I giallorossi mi volevano a tutti i costi, andai a cena con Viola, a casa sua, ma alla fine scelsi di rimanere a Firenze.

E penso ancora oggi di aver fatto la scelta giusta", ha raccontato l'attuale club manager della Fiorentina, ai microfoni di Rai Radio2.

Le parole di Antognoni

"Il più forte con cui ho giocato? Sono troppi.

Contro dico Maradona, Platini, Zico e Falcao" Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è tornarto a parlare del trasferimento di Federico Chiesa alla Juventus in una lunga intetvista a RTV 38. “Un povero immigrato dalla Calabria è dovuto tornare in Italia per finanziare gli Agnelli vendendo un giocatore a rate (ride ndr.)”.

“Nessuno ha portato davanti a me un’offerta definitiva per Chiesa a suo tempo e non c’era nessun accordo con la Juve un anno fa, ma ormai Chiesa è una storia passata. Sono deluso per come si è comportato lui, non ho ricevuto nessuna chiamata.

Abbiamo dovuto inviare i documenti a Coverciano perché non voleva venire ai campini a salutare. Enrico mi ha mandato un messaggio, ma non Federico. Il primo anno da presidente della Fiorentina è stato intenso, tanti incontri e tante cose fatte.

Non mi aspettavo tanto; con i momenti belli ci sono state anche le critiche. In alcuni momenti le critiche sono andate troppo avanti, non solo nei miei confronti ma anche nei confronti di Pradè o Joe Barone. Mi danno fastidio le critiche nei loro confronti, è come se criticassero anche me”.

“Con Montella abbiamo sbagliato. Sono venuto qui il 6 giugno e abbiamo preso Daniele Pradè. Mi piace dare opportunità alla gente, è uno dei miei principi. Se io ti do una chance, devi ripagarla. Vincenzo fece benissimo 3-4 anni fa, mentre con noi non è andata altrettanto bene.

Il suo contratto di tre anni forse è stato il più grosso sbaglio fatto. Le cose non sono andate come volevo io, ma la decisione in quel momento non è stata sbagliata. Il mio problema non sono i soldi, ma io non li voglio buttare via.

Io li porto ma non voglio buttarli. Il campionato credo che continuerà. Per il centro sportivo abbiamo speso di più in modo da accontentare la soprintendenza. I costi del Viola Park saranno doppi rispetto a quanto ho speso per Mediacom.

Abbiamo alzato il monte ingaggi del 40%, dico a Pradè e Iachini che dobbiamo fare meglio. La partita con la Samp è stata uno schifo. Rocco se fa lo stadio, deve essere nuovo, da qualunque parte. Ho voluto un architetto fiorentino, sono io che spendo e quindi decido io come fare”, ha concluso Commisso, presidente di Antognoni.