Muriqi: "Io come Ibra? Non mi interessa"



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Muriqi: "Io come Ibra? Non mi interessa"

L'attaccante biancoceleste Vedat Muriqi è intervenuto in occasione della sua presentazione ufficiale con la Lazio presso il Centro Sportivo di Formello. "Essere alla Lazio è un onore, cercherò di dare il massimo ed aiutare la squadra.

Io come Ibrahimovic? Non mi interessano i paragoni, voglio essere il Vedat Muriqi della Lazio. Ci sono molte differenze tra il campionato italiano e turco, farò del mio meglio per raggiungere i nostri obiettivi. Conosco la storia del derby della Capitale, non vedo l'ora di viverlo.

Ho ricevuto molti messaggio dai tifosi biancocelesti, mi hanno fatto piacere. In Turchia ho segnato molto, non voglio però avere troppa pressione addosso. Preferisco il gioco di squadra, il mio obiettivo è solo quello di aiutare i miei compagni.

Sono in uno dei club più grandi d'Italia e nella prima squadra di Roma, voglio essere grande quanto la Lazio e farò del mio meglio per essere all'altezza. Ho scelto questa realtà perché credo che il mio stile di gioco possa esaltarsi qui, nonostante le tante offerte ricevute.

Anche la presenza del DS Tare ha influito nella mia scelta. Immobile? Non vedo l'ora di giocare insieme a lui, per me è come vivere un sogno. Cercherò di imparare da lui" Dopo una prima stagione in giallorosso in prestito dal Manchester United, Chris Smalling è stato acquistato a titolo definitivo dalla Roma.

Nel pomeriggio di mercoledì, il difensore ha parlato in conferenza stampa. "Siamo più forti di un anno fa. Nella passata stagione sono arrivato piuttosto tardi, verso la fine del mercato, e già erano arrivati tanti giocatori nuovi e c’era anche un nuovo mister.

Ora, forti di un anno di esperienza e dell’affiatamento di un gruppo che ha mantenuto la sua ossatura, credo che siamo in una posizione migliore. Non vedo l’ora di cominciare questa stagione, nella quale vogliamo toglierci tante soddisfazioni”.

"L’accoglienza ricevuta all’aeroporto e la gioia dei tifosi sono qualcosa che non ho mai provato in vita mia. C’è voglia di ricambiare l’affetto del pubblico, aiutando la squadra a sollevare un trofeo.

La fascia? Io ritengo che la Roma abbia uno dei migliori capitani che qualunque squadra al mondo vorrebbe avere: Edin Dzeko. Ma soprattutto, le grandi squadre hanno bisogno di leader che possano aiutare in campo ma anche fuori dal campo.

Ed è quello che intendo fare, assolutamente: mi ripropongo di lavorarci, migliorando il mio italiano. Sono convinto che questa squadra abbia molti leader e uno di questi è sicuramente Edin, che è il nostro capitano”.

“Innanzitutto, sono un calciatore e avevo voglia di rivivere le gioie provate la scorsa stagione con questi compagni e con questo mister. Poi c’è anche una vita al di fuori del calcio e quindi il piacere di vivere in una città come Roma.

È stato un pacchetto completo. È vero, è stata una trattativa particolarmente lunga e sofferta, e non posso che esprimere la mia soddisfazione e gratitudine alla Roma per avermi acquistato. Ora spero di poter ricambiare, aiutando la squadra”.

“Quando sono arrivato, sono stato accolto in maniera splendida dai tifosi. È stato davvero bellissimo. Quando sono arrivato a Trigoria ho avuto modo di incontrare Guido (Fienga, ndr), il vicepresidente Ryan ed è stato un piacere per me ritrovare dei volti noti e fare la conoscenza dei nuovi proprietari.

Sono sempre presenti a Trigoria e l’altro giorno hanno seguito il nostro allenamento. In questo senso, ci fanno sentire molto uniti e compatti: una vera e propria famiglia. Mi è capitato poche volte di vedere dei proprietari di club presenti, al fianco di una squadra.

Credo che sia importante avere questo tipo di esperienza, per poter raggiungere i nostri obiettivi”, ha concluso Smalling, "cugino" di Muriqi.