Spadafora: "Lo sport non si fermi di nuovo"



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Spadafora: "Lo sport non si fermi di nuovo"

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato del nuovo Dpcm. “Faremo di tutto affinché lo sport, con tutti i benefici che comporta, non si fermi di nuovo”.

Le parole di Spadafora

“Per quanto riguarda il nuovo Dpcm, questo vieta il calcetto fra amici e in generale lo sport amatoriale.

Proseguono invece il calcio dilettantistico e quello giovanile. Abbiamo fatto ogni sforzo possibile, operato a sostegno del settore con misure e risorse mai viste prima, assicurato bonus a una categoria di lavoratori finora invisibile, previsto sostegni a fondo perduto.

Stiamo per attivare un fondo per alleggerire le spese derivanti dai nuovi obblighi di igienizzazione e sanificazione. Per tutelare l’enorme valore economico e sociale dello sport per tutti”. “L’analisi svolta dal Comitato Tecnico Scientifico delle curve dei contagi e degli altri indicatori sensibili ha imposto al Governo la necessità di prendere scelte difficili, proporzionate, ragionevoli.

Tutti i settori risentiranno di una stretta. Nel nuovo Dpcm abbiamo tutelato non solo lo sport professionistico ma anche quello dilettantistico. Associazioni e società sportive, federazioni e enti di promozione hanno infatti dato prova di aver rispettato con rigore i protocolli emanati nelle scorse settimane, spesso anche affrontando spese di adeguamento e messa in sicurezza degli spazi e delle strutture.

Questo significa che le ragazze e i ragazzi iscritti a scuole o campionati potranno continuare le loro attività, ad esempio, anche per quanto riguarda il calcio, il basket, la pallavolo tra gli altri, fatto salvo il rispetto delle regole e la prudenza oggi necessaria in ogni aspetto della vita quotidiana.

Nessun cambiamento invece per quanto riguarda l’attività delle palestre (già ben regolamentata) e la corsa. Ovviamente senza mascherina”. “Dal lato sportivo al momento si è deciso di fermare solo le attività amatoriali degli sport di contatto.

Per intenderci, le “partitelle” organizzate tra amici. Non che non abbiano importanza o non siano utili ma in un momento così difficile, e speriamo per un breve periodo, dobbiamo ritornare a fare qualche sacrificio.

Chiaramente tutto il settore. Chi subirà in modo più significativo queste scelte, continuerà a ricevere attenzione e sostegno nei prossimi provvedimenti economici, a partire dalla prossima Legge di Bilancio”.