Osimhen: "Vendevo acqua per vivere"



by   |  LETTURE 184

Osimhen: "Vendevo acqua per vivere"

Victor Osimhen si è raccontato sul sito del Napoli. "Sono cresciuto in un ambiente molto umile. Mia madre è mancata quando ero piccolo, tre mesi dopo mio padre ha perso il lavoro. É stato un periodo molto difficile per me e i miei fratelli e sorelle, dovevo vendere acqua per sopravvivere"

Le parole di Osimhen

"È un luogo in cui non c'è speranza, dove nessuno ti dice di credere in te. Io oggi faccio tutto questo perchè credo che il calcio sia l'unica speranza per me e la mia famiglia.

Ho visto mio padre faticare tanto nella vita. Penso che questo mi abbia insegnato molto durante la crescita. La mia infanzia è stata dura, a differenza di altri bambini che magari se la godono. Io, al contrario, lottavo per sopravvivere, ero impegnato a guadagnare da vivere, per me e la mia famiglia"

"Se qualcuno mi avesse detto che avrei firmato per il Napoli avrei risposto che sarebbe stato impossibile. Ora invece credo che nulla sia impossibile. Ho continuato a lavorare e fare le mie cose e ora sono qui. È un sogno che si avvera e sono grato per questo.

Ancora prima di firmare con il Napoli era come se facessi già parte della squadra. Moltissimi tifosi partenopei mi scrivevano, mi parlavano della città, mi dicevano che la gente era meravigliosa" "Il mio sogno è vincere il premio per il miglior calciatore africano dell'anno.

Devo fare ancora molta strada e sto lavorando, ma penso di essere sulla strada giusta. Non sara' semplice, ma il calcio è l'unica cosa che ho in testa ora, voglio concentrarmi su questo e sul Napoli" "Drogba è stato un esempio per me.

Un giorno mi stavo allenando e mia zia mi ha chiamato, chiedendomi se sapevo chi le ricordavo. Mi ha detto di andare a vedere come giocava Drogba. Lì mi sono innamorato del suo modo di giocare e del tipo di persona che è", ha concluso Osimhen, arrivato in estate a Napoli dal Lille.