Gasperini: "Con la Lazio gara di cartello"



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Gasperini: "Con la Lazio gara di cartello"

Gian Piero Gasperini sfida la Lazio: "E' una partita di cartello, molto attesa, per quanto fatto vedere dalle due squadre in questi anni. Quello che non cambierà sarà lo spirito delle due squadre. La Lazio è una squadra equilibrata in tutti i reparti, indubbiamente il valore aggiunto lo danno i loro attaccanti - ha proseguito alla vigilia - Con la Lazio sono state spesso partite ricche di gol, stavolta dovremo essere bravi a limitare la loro efficacia offensiva"

Le parole di Gasperini

"Abbiamo fatto un'ottima gara, vincendo meritatamente. Zapata e Muriel hanno fatto una buona partita, sono entrambi in una buona condizione. Papu Gomez? Un giocatore sempre straordinario, si sono spesi tutti gli aggettivi per lui.

Ed è straordinaria la sua continuità" "I contagi continuano a esserci, non solo nel calcio. L'apprensione esiste: dobbiamo aumentare la soglia di attenzione. Nelle ultime 13 partite dello scorso campionato, in 3 mesi, non c'erano stati casi: forse siamo stati bravi tutti quanti.

L'impressione è che sia difficile trasmettere il virus tra avversari, ma che sia più facile negli spogliatoi e in genere negli spazi comuni. Per questo siamo sottoposti a controlli continui. Nei giocatori vedo una grandissima responsabilità, non ho bisogno di ricordar loro di mettere la mascherina.

Non era mai successa una situazione come quella del Genoa. C'è da dire che le società hanno costi e organizzazione notevoli da reggere. Il calcio rispecchia la società anche nell'aumento di positivi.

Certo, a marzo era tutt'altra cosa e noi qui l'abbiamo visto. Non so se dopo le vacanze estive ci sia stato un calo di attenzione" Luigi De Siervo, ad della Lega calcio di Serie A, ha parlato a RadioRai. "A oggi il danno per la Serie A è di 500 milioni, che è una cifra-monstre non solo per la Serie A, ma perchè la Serie A è il motore dell'industria del calcio, che non è solo intrattenimento, ma dà lavoro a centinaia di migliaia di persone.

Questo danno si ripercuote anche sulle serie minori. La Serie A ha circa un miliardo e 400 milioni di ricavi dai diritti tv, che sta proteggendo rispetto a un contesto complesso; i costi dei calciatori - fra stipendi e procuratori - sono equivalenti, mentre prima l'incidenza di questi costi sul totale era del 65%.

Purtroppo, venendo a mancare i ricavi da botteghino e da sponsor, questa percentuale è destinata a salire all'80%. Il sistema è prossimo a un rischio grosso di collasso. Non vanno sottovalutate le richieste di aiuto, a cominciare dal presidente federale Gravina.

Il calcio va protetto, perchè la qualitaà dello spettacolo della nostra A è cresciuta" "La Media Company dei club di A? Se viene confermata entro il 9 o il 10 ottobre, è un tentativo di 'evoluzione evolutiva' del nostro calcio.

Sconosciamo tutti dove eravamo arrivati, il periodo in cui eravamo re in Europa, parliamo di un'epoca dalla quale sono passati 15 anni: per tornare a brillare come prima stella del calcio europeo abbiamo bisogno di introdurre capitale privati che possano aiutarci con minimi garantiti e cifre importanti, da investire nello sviluppo del nostro brand all'estero.

Alla fine di questa crisi potremmo trovarci molto piu' vicini al calcio inglese di quanto non lo siamo oggi. Dobbiamo però risolvere i problemi tecnici" "Siamo molto attenti alla curva dell'epidemia, ma riteniamo ci si possa avvicinare al 25% di presenze del pubblico negli stadi con step intermedi.

L'obiettivo, come tutto il resto del Paese, è di ripartire con buon senso, senza voler forzare i tempi. Il calcio non vuole trattamenti privilegiati rispetto al resto del Paese, ma non vuole neanche essere svantaggiato.

Nello stadio ci sono grandi spazi all'aperto, possiamo distanziare le persone", ha concluso De Siervo, intervenuto a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai, prima della conferenza di Gasperini.