Nations League, 37 convocati per l'Italia



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Nations League, 37 convocati per l'Italia

Il ct della Nazionale Roberto Mancini ha convocato 37 giocatori per il doppio impegno dell'Italia in Nations League, il 4 settembre a Firenze contro la Bosnia e il 7 ad Amsterdam contro l'Olanda.

I convocati per la Nations League

Questo l'elenco dei convocati: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino); Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Mattia Caldara (Atalanta), Giorgio Chiellini (Juventus), Danilo D'Ambrosio (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Roma), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Juventus), Leonardo Spinazzola (Roma); Nicolò Barella (Inter), Giacomo Bonaventura, Gaetano Castrovilli (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Roberto Gagliardini (Inter), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Inter), Sandro Tonali (Brescia), Nicolò Zaniolo (Roma); Andrea Belotti (Torino), Federico Bernardeschi (Juventus), Francesco Caputo (Sassuolo), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Shanghai Shenua), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Everton), Kevin Lasagna (Udinese), Riccardo Orsolini (Bologna).

Roberto Mancini, intervenuto a Dribbling, ha detto la sua su Mario Balotelli: "Spero che un giorno si svegli e cambi, così, tutto di un colpo... è difficile ma spero capisca. Gli ho detto mille volte che sta sprecando un talento enorme, a 30 anni è nel pieno della carriera.

Gli voglio molto bene" Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli della riapertura degli stagi, gelando i tifosi. "Il campionato di calcio si chiuderà con il weekend e già questo mi sembra un grande successo.

Siamo stati cauti e abbiamo fatto le cose con calma, riaprendo solo quando è stato possibile e non quando qualcuno ha provato a costringerci a farlo. Ora, per settembre, speriamo si riparta in tranquillità. Sull'apertura degli stadi, bisogna ancora capire come evolverà la situazione sanitaria.

Le fughe in avanti di chi vuole ripartire subito e con gli stadi aperti sono fughe fuori dalla realtà, che trovano riscontro nelle decisioni del Governo. Il Presidente Gravina si dice preoccupato per la ripartenza per la rigidità dei protocolli sanitari? Anche io lo solo, perché sono preoccupato principalmente della situazione emergenziale sanitaria in Italia.

Nel momento in cui capiremo come evolve la situazione sanitaria, ci occuperemo anche del calcio e di tutto il resto" Gravina non può che allinearsi.