Giuntoli: "Rinnovo Insigne, ne parleremo"



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Giuntoli: "Rinnovo Insigne, ne parleremo"

Cristiano Giuntoli ha parlato a Sportmediaset del Napoli del futuro: "Con Osimhen abbiamo un attaccante diverso da quelli attualmente in rosa: ha sempre voglia di attaccare la linea avversaria ed aiuta la squadra in fase di non possesso.

Rinnovo di Insigne? Mancano ancora due anni di contratto ma Lorenzo è il nostro capitano, ci sarà modo di parlarne"

Le parole di Giuntoli

"Ci vuole tempo per consolidare un progetto nuovo come il nostro, abbiamo cambiato tanto negli ultimi 18 mesi.

Comunque abbiamo vinto la Coppa Italia e disputato un girone di ritorno da piazzamento Champions. Sognare non è vietato, vogliamo dare il massimo e fare una bella figura. E con un pizzico di fortuna potremo passare il turno contro il Barcellona"

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis attacca intanto il Comitato Tecnico Scientifico. "Abbiamo questi geni, non so dove li abbiano rintracciati. Basterebbe che le venti società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo.

Sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non sanno prendersi le responsabilità? O il paese riprende o fallisce. Ora non siamo solo sotto schiaffo ma sotto terra, se ci vogliono mettere anche una lapide sopra..."

. "Innanzitutto dobbiamo sapere se si riaprono o no gli stadi, se si continua a fare finta di nulla. Gravina a me ha sempre detto che è una follia partire il 12 settembre perché ci sono le partenze a fine agosto per le nazionali, le società più importanti, senza le quali il campionato di Serie A non verrebbe preso in considerazione, impegnate non si sa fino a quando in Europa League e Champions League.

E poi dobbiamo dare almeno 10 giorni di riposo ai calciatori. Quando poi facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. La politica deve seguire gli imprenditori, perché la politica se non pensa all'economia farà sempre acqua"

Sui diritti tv. "Non è che Dal Pino indicherà la strada da seguire, ci si dimenticano sempre i ruoli: un presidente presiede, non decide. Lui è stato bravissimo. Perché su una Serie A su cui tutti i media muovevano grandi preoccupazioni facendoci sprofondare nel delirio dell'insufficienza, abbiamo dimostrato che pur sembrando così caotici e disuniti, siamo un punto di riferimento e di grande interesse per ben sei fondi.

Ora dobbiamo vedere se continuare a far guadagnare gli altri o se invece siamo davvero imprenditori per rafforzare i nostri club e quindi poter fare gli stadi, comprare bravi calciatori, accontentare i nostri tifosi. Sennò sembra che noi abbiamo abbracciato questo sport bellissimo che è anche un'industria importantissima per far contento chi? Dei terzi? Noi dobbiamo far felici i tifosi e noi stessi"

"Se hanno deciso che la Champions si fa in Portogallo e l'Europa League in Germania, possiamo anche noi per gli ottavi mancanti andare in quei Paesi, non riesco a capire come mai dobbiamo rimanere in una città che mi sembra presenti delle grosse criticità.

È sempre una grande partita contro il Barcellona, la quarta in questa stagione. Ma la Uefa... Io telefono, parlo, chiedo ma è molto imbarazzante. Dalla Spagna arrivano grandi perplessità e paura e loro fanno gli gnorri.

Cosa ci vorrebbe a dire basta, non si va a Barcellona ma in Portogallo, in Germania, a Ginevra. È come se stessimo a scuola, alla Uefa non c'è nessuno che sa fare impresa, coi soldi nostri poi. È un'altra assurdità", ha concluso De Laurentiis, prima che parlasse Guintoli.