Mertens: "Col Barça per fare la storia"



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Mertens: "Col Barça per fare la storia"

Dries Mertens ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli. "Gattuso è molto carico, ci sta. Se non sei convinto in questa partita, non si può giocare a calcio. Dobbiamo andare a giocare lì per fare una bella figura e portare un risultato storico a Napoli.

Giocare al Camp Nou? Non bisogna farsi troppi problemi"

Le parole di Mertens

"Può succedere di tutto. Quando giocai contro l'Inter, per la prima volta a porte chiuse, era starno giocare, si sentiva tutto.

Adesso mi sono abituato. Osimhen? Possiamo giocare assieme. E' difficile arrivare da una altro paese e ambientarsi. Dobbiamo aiutarlo a inserirsi al meglio" Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis attacca il Comitato Tecnico Scientifico.

"Abbiamo questi geni, non so dove li abbiano rintracciati. Basterebbe che le venti società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non sanno prendersi le responsabilità? O il paese riprende o fallisce.

Ora non siamo solo sotto schiaffo ma sotto terra, se ci vogliono mettere anche una lapide sopra..." . "Innanzitutto dobbiamo sapere se si riaprono o no gli stadi, se si continua a fare finta di nulla. Gravina a me ha sempre detto che è una follia partire il 12 settembre perché ci sono le partenze a fine agosto per le nazionali, le società più importanti, senza le quali il campionato di Serie A non verrebbe preso in considerazione, impegnate non si sa fino a quando in Europa League e Champions League.

E poi dobbiamo dare almeno 10 giorni di riposo ai calciatori. Quando poi facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. La politica deve seguire gli imprenditori, perché la politica se non pensa all'economia farà sempre acqua"

Sui diritti tv. "Non è che Dal Pino indicherà la strada da seguire, ci si dimenticano sempre i ruoli: un presidente presiede, non decide. Lui è stato bravissimo. Perché su una Serie A su cui tutti i media muovevano grandi preoccupazioni facendoci sprofondare nel delirio dell'insufficienza, abbiamo dimostrato che pur sembrando così caotici e disuniti, siamo un punto di riferimento e di grande interesse per ben sei fondi.

Ora dobbiamo vedere se continuare a far guadagnare gli altri o se invece siamo davvero imprenditori per rafforzare i nostri club e quindi poter fare gli stadi, comprare bravi calciatori, accontentare i nostri tifosi. Sennò sembra che noi abbiamo abbracciato questo sport bellissimo che è anche un'industria importantissima per far contento chi? Dei terzi? Noi dobbiamo far felici i tifosi e noi stessi" A quello pensa soprattutto Mertens.