Dal Pino: "Serie A, ipotesi slittamento"



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Dal Pino: "Serie A, ipotesi slittamento"

Il presidente della Lega calcio Paolo Dal Pino è preoccupato. "Ci sono molte cose da affrontare, a partire dall'attuale protocollo sanitario, visto che se rimanesse tale è molto difficile disputare un'intera stagione con un tampone ogni 4 giorni.

Bisogna definire nuove modalità applicabili e percorribili. Avremo una riunione sui calendari per stabilire esattamente la data. Al momento è il 12 settembre, ma stiamo cercando di riuscire a guadagnare un po' più di tempo per far riposare maggiormente le squadre.

L'ipotesi che slitti esiste, poi vedremo di quanto"

Le parole di Dal Pino

"Abbiamo presentato uno studio serio per indicare una via per la riapertura degli stadi ma al momento non siamo ancora riusciti ad avere pubblico.

La sicurezza viene prima di tutto, ma trovo difficoltà nel vedere discoteche aperte e pensare che sabato sera a Torino, per la premiazione della squadra che ha vinto lo scudetto, non ci sarà nemmeno un tifoso.

Alcune riflessioni vanno fatte. Nessuno ha chiesto stadi pieni, ma distanze mantenute e ingressi diluiti. Ci siamo sempre attenuti e sempre ci atterremo alle disposizioni del governo, ma mai ci fermeremo nel tentare di costruire un cammino per un ritorno alla normalità"

A 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento il presidente federale Gabriele Gravina aveva già esternato le sue preoccupazioni. "La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questa stagione.

Sono molto preoccupato per la prossima: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d'emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato.

Non è detto che si possa partire il 12 settembre" "Il pranzo con Lippi? Con Marcello capita spesso, c'è un rapporto di amicizia consolidato in tanti anni di attività. Mi dispiace che a volte anche quando viviamo momenti di tranquillità qualcuno ami creare qualche tensione inutile.

Con Mancini non c'è nessun problema, il rapporto è molto forte e solido" "La riforma è un fatto importante, ci sono alcune criticità che devono essere a mio avviso affrontate meglio e mi riferisco alla vendita del titolo sportivo e all'abolizione del vincolo.

Ci sono sicuramente dei principi molto validi ma bisogna applicarli con una certa gradualità. D'altra parte la legge fondamentale dello sport italiano è del 1981. E' arrivato il momento di rivedere qualcosa", aveva concluso Gravina, sulla stessa linea di Dal Pino.