Gravina: "Playoff in A? Mi piacerebbe"



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Gravina: "Playoff in A? Mi piacerebbe"

Gabriele Gravina ha fatto il punto della situazione. "Dobbiamo incastrare le giornate di campionato con le competizioni internazionali, partendo da una data ipotetica, come fine settembre o forse anche ottobre. Il 12 riparte il campionato: lo ritengo poco percorribile in questo momento.

I playoff? Mi piacerebbe, ma non so se si andrà in quella direzione"

Le parole di Gravina

"A fine agosto si definiscono le competizioni internazionali. Il 30 ci sono le convocazioni della nazionale, il 4 c'è una partita e l'8 un'altra.

Stiamo riflettendo sulle date, non è facile ma lo faremo con grande senso responsabilità. Sono preoccupato per il futuro, perché sappiamo cosa vuol dire convivere con questo maledetto virus, ma noi chiediamo di proiettarci al futuro, non si può applicare questo protocollo per 9-10 mesi.

Vanno fatte riflessioni, sempre nel rispetto del bene primario della salute" A 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento il presidente federale Gabriele Gravina aveva già esternato le sue preoccupazioni.

"La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questa stagione. Sono molto preoccupato per la prossima: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire.

Non sappiamo questo stato d'emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato. Non è detto che si possa partire il 12 settembre" "Il pranzo con Lippi? Con Marcello capita spesso, c'è un rapporto di amicizia consolidato in tanti anni di attività.

Mi dispiace che a volte anche quando viviamo momenti di tranquillità qualcuno ami creare qualche tensione inutile. Con Mancini non c'è nessun problema, il rapporto è molto forte e solido" "La riforma è un fatto importante, ci sono alcune criticità che devono essere a mio avviso affrontate meglio e mi riferisco alla vendita del titolo sportivo e all'abolizione del vincolo.

Ci sono sicuramente dei principi molto validi ma bisogna applicarli con una certa gradualità. D'altra parte la legge fondamentale dello sport italiano è del 1981. E' arrivato il momento di rivedere qualcosa", aveva concluso Gravina.