Gravina: "Serie A, siamo in ritardo"



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Gravina: "Serie A, siamo in ritardo"

A 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento il presidente federale Gabriele Gravina ha esternato le sue preoccupazioni. "La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questa stagione. Sono molto preoccupato per la prossima: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire.

Non sappiamo questo stato d'emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato. Non è detto che si possa partire il 12 settembre"

Le parole di Gravina

"Il pranzo con Lippi? Con Marcello capita spesso, c'è un rapporto di amicizia consolidato in tanti anni di attività.

Mi dispiace che a volte anche quando viviamo momenti di tranquillità qualcuno ami creare qualche tensione inutile. Con Mancini non c'è nessun problema, il rapporto è molto forte e solido" "La riforma è un fatto importante, ci sono alcune criticità che devono essere a mio avviso affrontate meglio e mi riferisco alla vendita del titolo sportivo e all'abolizione del vincolo.

Ci sono sicuramente dei principi molto validi ma bisogna applicarli con una certa gradualità. D'altra parte la legge fondamentale dello sport italiano è del 1981. E' arrivato il momento di rivedere qualcosa"

Il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora intanto è tornato a parlare al Gr1 della riapertura degli stadi. "Se la curva epidemiologica lo consentirà, a settembre il pubblico potrà tornare negli stadi.

Ovviamente non riempiendo gli impianti come prima e rispettando una serie di misure che stiamo studiando" "La cosa più importante riguarderà sicuramente i lavoratori sportivi, cioè la possibilità che tutti coloro che lavorano nel modo dello sport abbiano tutele, ma poi abbiamo una migliore definizione della governante tra Coni, Sport e Salute e tutte ulteriori nuove norme che riguardano le associazioni sportive dilettantistiche.

Insisterò perché nel decreto in cui utilizzeremo le risorse che abbiamo ieri approvato, possano esserci i 100 milioni che servono soprattutto per tante piccole e medie realtà sportive. Ho fatto appello al ministro Gualtieri di occuparsi di questo tema"