Spadafora: "Se possibile tifosi a settembre"



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Spadafora: "Se possibile tifosi a settembre"

Il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora è tornato a parlare al Gr1 della riapertura degli stadi. "Se la curva epidemiologica lo consentirà, a settembre il pubblico potrà tornare negli stadi. Ovviamente non riempiendo gli impianti come prima e rispettando una serie di misure che stiamo studiando"

Le parole di Spadafora

"La cosa più importante riguarderà sicuramente i lavoratori sportivi, cioè la possibilità che tutti coloro che lavorano nel modo dello sport abbiano tutele, ma poi abbiamo una migliore definizione della governante tra Coni, Sport e Salute e tutte ulteriori nuove norme che riguardano le associazioni sportive dilettantistiche.

Insisterò perché nel decreto in cui utilizzeremo le risorse che abbiamo ieri approvato, possano esserci i 100 milioni che servono soprattutto per tante piccole e medie realtà sportive. Ho fatto appello al ministro Gualtieri di occuparsi di questo tema"

Restando in tema di politica, Matteo Salvini, segretario della Lega e tifoso rossonero, intervenendo a Lady Radio ha parlato anche della conferma di Stefano Pioli come allenatore del Milan. "sono molto contento, in base ai risultati mi sembrava sciocco fare il contrario"

"Il Milan ha cambiato tanti allenatori negli ultimi anni: se c'è uno che infila una serie di risultati convincenti, perché cambiarlo?. Il campionato della ripresa post-Covid non è un vero campionato, soprattutto per l'assenza dei tifosi dagli stadi.

Se riaprono in sicurezza teatri, musei, piscine, perché non puoi far entrare 10mila tifosi tesserati, che stanno ognuno a 5 metri dall'altro?" Stefano Pioli si gode intanto la conferma sulla panchina del Milan fino al 2022: "Sono molto felice, lo sapevo da un paio di giorni e allenare un club così prestigioso anche nelle prossime stagioni è molto importante.

Questa squadra può crescere ancora molto. Il nostro futuro è adesso, possiamo fare ancora tanto in queste tre partite che mancano" "Sono sempre rimasto concentrato sul presente e il club è sempre stato corretto con me, perché mi hanno sempre detto che niente era deciso e che la scelta sarebbe stata fatta a campionato finito.

Io ho sempre pensato al campo, sapevo le qualità della squadra e se non fosse ripreso il campionato sarebbe stata una stagione di rimpianti perché anche prima avevamo fatto vedere qualcosa di buono. Da gennaio saremmo terzi in classifica"

"Zlatan è Zlatan, chiaramente non era contento dopo il Bologna e ho faticato a dirgli le mie motivazioni. Io devo pensare alla squadra e sapevo contro i rossoblù che dovevo pensare alle partite successive visto il risultato acquisito.

Sceglierò sempre pensando alla squadra e non al bene del singolo" Resta da capire che cosa succederà a settembre, quando stando alle parole di Spadafora i tifosi rossoneri potrebbero tornare ad ammirare Ibra dal vivo.