Inzaghi: "Speravamo di essere più vicini"



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Inzaghi: "Speravamo di essere più vicini"

Simone Inzaghi ha parlato alla vigilia della partita con la Juventus. "Sarà una gara difficilissima e cercheremo di farla nel migliore dei modi. Se la immaginavo diversa? Sicuramente ma abbiamo avuto dei problemi dopo lo stop del campionato.

Normale che pensavamo di affrontarla più vicini alla Juve"

Le parole di Simone Inzaghi

"Ci mancano ancora tre punti per arrivare al nostro grande obiettivo che è un posto in Champions che manca da 14 anni a Roma.

Mancano ancora tre punti. Luis Alberto non ci sarà perchè ha provato ma stamattina avvertiva ancora dolore. E non ci sarà neanche Jony. Staranno a casa anche Radu, Marusic, Leiva, Correa, Lulic e Patric. Mi piace però parlare di quelli che scenderanno in campo domani.

La squadra del futuro? Se ne sta parlando con il presidente, ma siamo anche concentrati sul nostro obiettivo perché non è stato ancora raggiunto. Più che alla Juventus, l'Inter o l'Atalanta, guardo in casa mia.

Certo è che mi sarebbe piaciuto disputare questa serie di partite nel migliore dei modi, con tutti i giocatori a disposizione. Domani giochiamo contro la prima della classe che vince da 8 anni in Italia. Dopo Udine e dopo la sosta mi sarebbe piaciuto giocarmela con cinque giocatori in più.

E' normale che adesso giocando con gli stessi, si perde in brillantezza" Simone Inzaghi già dopo l'ultima partita non pensava più allo scudetto: "Rammarico? Ci abbiamo provato fino alla fine in tutte le maniere, soprattutto nel primo tempo che eravamo più lucidi nelle scelte.

Nel secondo tempo potevamo fare meglio, ma è venuta fuori la stanchezza e l'Udinese era sempre pericolosa con le ripartenze. Però era una partita che avremmo dovuto vincere, ma purtroppo in questo momento va così, dobbiamo andare avanti, ci mancano ancora tre punti per la Champions che qui manca da 13 anni, siamo vicini e dobbiamo andare avanti pensando già alla Juventus"

"Sappiamo tutti cosa abbiamo dovuto passare dalla ripresa ma nulla toglie alla grande stagione che hanno fatto questi ragazzi, che hanno vinto una Supercoppa, hanno lottato fino a 10 partite dalla fine per lo scudetto e sono vicini a un traguardo che manca da dal 2007.

Poi certo che guardandoci indietro a partite come stasera uno pensa che tutti gli indisponibili avrebbero fatto la differenza, ma purtroppo non ci sono. Abbiamo pagato tanto la sosta forzata ma a questi i ragazzi non potrò mai dire nulla."

Sul caso della lite. "È stato scritto e detto di tutto, ma è stato un confronto molto sereno. Il presidente è una persona sempre obiettiva che guarda la realtà ed è normale che essendo il proprietario voglia sapere le cose, ma siamo ancora la terza squadra che corre di più.

Io penso che il nostro unico problema è che purtroppo giocando sempre con gli stessi uomini non abbiamo la lucidità necessaria: eravamo la miglior difesa e non lo siamo più, avevamo perso due volte e ora quattro.

Non sono alibi, però è normale che non avendo rotazioni non abbiamo la lucidità, in queste 7 partite abbiamo sbagliato tante scelte che prima non sbagliavamo.