Gattuso: "Regola sui rigori da cambiare"



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Gattuso: "Regola sui rigori da cambiare"

Gennaro Gattuso sta con Gasperini. 2Non fatemi domande sul rigore perché non rispondo.Per giocare a calcio le mani sono importanti, non posso pensare che un giocatore tenga le mani dietro la schiena, è un alto sport.

Quest'anno in Serie A c'è il record mondiale di rigori, bisogna cambiare l'interpretazione della regola perché così è un altro sport"

Le parole di Gattuso

"È la prima volta che sfido il Milan, ho provato emozioni forti, tantissime, questa è la squadra che mi ha fatto diventare uomo.

Mi devo arrabbiare perché quando si creano sette/otto occasioni da gol bisogna buttarla dentro. Non è un problema solo degli attaccanti, creiamo tantissime occasioni, giochiamo bene, ma non riusciamo a chiudere le partite.

I ragazzi stanno spendendo tanto, giochiamo ogni tre giorni e loro si sacrificano, ci sta, ma nonostante quello che produciamo il problema realizzativo è evidente ultimamente" "Per quello che concediamo subiamo troppi gol, è vero.

Oggi il Milan, che è una squadra in salute e di solito crea tanto, ha tirato due volte in porta e ha fatto due gol. Callejon? Non so se c'è margine che rimanga, la società sa cosa penso di lui e cosa sta dando, ma bisogna rispettare anche la politica della società, è un argomento che riguarda il nostro presidente"

Gennaro Gattuso si era goduto la settima vittoria nelle ultime otto partite. "Sono contento normale che all’inizio del secondo tempo abbiamo commesso qualche errore. Sicuramente dobbiamo ripartire dai primi 7-8 minuti del secondo tempo.

A me non sembra che i ragazzi si divertano, fanno fatica, fa caldo, a volte non accettano la critica del compagno. Credo che la squadra adesso stia facendo bene quello che gli stiamo chiedendo" "Questa squadra è composta da tanti giovani che possono diventare veramente forti, non possiamo stare a 15 punti dall'Atalanta, questo Napoli oggi non può stare a 15 punti.

Per questo dobbiamo sempre guardare la classifica. Barcellona? L’obbiettivo adesso è quello di creare una mentalità forte e vincente e avere il meno possibile degli alti e bassi. Dobbiamo dimostrare di essere squadra ogni partita"

"Callejon ha scritto pagine importanti per questo club, sette anni importanti e doveva chiudere in questo modo qui, non poteva chiudere in maniera diversa. Per un allenatore avere giocatori così è molto importante.

Milik? Per noi è difficile andare a trovare un giocatore più forte di lui ora, però quando un giocatore pensa che è finito un ciclo o vuole cambiare aria bisogna ascoltarlo bene perché se non ha la testa giusta si fa fatica dopo a entrargli nella testa.

Arek sa che da parte nostra ha grande stima, però le cose si fanno insieme. Hanno caratteristiche diverse, ma oggi non voglio parlare di Osimhen perché è un giocatore del Lille. Quando arriverà vi spiegherò cosa cambia con lui", aveva concluso Gattuso.