Gattuso: "Milik? Difficile trovarne più forti"



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Gattuso: "Milik? Difficile trovarne più forti"

Gennaro Gattuso si gode la settima vittoria nelle ultime otto partite. "Sono contento normale che all’inizio del secondo tempo abbiamo commesso qualche errore. Sicuramente dobbiamo ripartire dai primi 7-8 minuti del secondo tempo.

A me non sembra che i ragazzi si divertano, fanno fatica, fa caldo, a volte non accettano la critica del compagno. Credo che la squadra adesso stia facendo bene quello che gli stiamo chiedendo"

Le parole di Gattuso

"Questa squadra è composta da tanti giovani che possono diventare veramente forti, non possiamo stare a 15 punti dall'Atalanta, questo Napoli oggi non può stare a 15 punti.

Per questo dobbiamo sempre guardare la classifica. Barcellona? L’obbiettivo adesso è quello di creare una mentalità forte e vincente e avere il meno possibile degli alti e bassi. Dobbiamo dimostrare di essere squadra ogni partita"

"Callejon ha scritto pagine importanti per questo club, sette anni importanti e doveva chiudere in questo modo qui, non poteva chiudere in maniera diversa. Per un allenatore avere giocatori così è molto importante.

Milik? Per noi è difficile andare a trovare un giocatore più forte di lui ora, però quando un giocatore pensa che è finito un ciclo o vuole cambiare aria bisogna ascoltarlo bene perché se non ha la testa giusta si fa fatica dopo a entrargli nella testa.

Arek sa che da parte nostra ha grande stima, però le cose si fanno insieme. Hanno caratteristiche diverse, ma oggi non voglio parlare di Osimhen perché è un giocatore del Lille. Quando arriverà vi spiegherò cosa cambia con lui"

Gennaro Gattuso era invece deluso dopo la sconfitta per 2-0 contro l'Atalanta: "I gol ce li siamo fatti da soli, sono molto arrabbiato. L'errore sul gol ci può stare, ma quello che non mi è piaciuto è la mentalità, abbiamo sprecato troppe energie nel protestare con arbitro e guardalinee, abbiamo chiacchierato troppo.

La verità è che l'Atalanta ha fatto poco oggi. Sono una squadra che di solito schiaccia gli avversari, oggi non ricordo un loro tiro in porta. Abbiamo buttato una partita che avevamo in mano. Nel primo tempo siamo partiti bene, ma vista la qualità dei nostri giocatori dovevamo fare decisamente meglio, specialmente negli ultimi 25 metri.

Dopo essere andati sotto la squadra ha pensato solo a lamentarsi e questo non va bene. Abbiamo ancora 9 partite di campionato da giocare e poi la Champions, non possiamo permetterci cali di tensione"