Zeman: “L'Atalanta stranamente corre"



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Zeman: “L'Atalanta stranamente corre"

Zdenek Zeman ha parlato della ripresa a Rai Radio 1, ospite di Un Giorno da Pecora. “Il calcio così è senza sale, è come un piatto insipido, senza la gente non c'è spettacolo, non c'è piacere.

Vince sempre la Juve? La Lazio le ha dato una mano, l’ha aiutata. Dopo lo 0-2 pensavo la potessero chiudere. Il campionato però è da giocare perché anche la Juve non sta tanto bene"

Le parole di Zeman

"L’Atalanta per ora sta ancora correndo, stranamente, visto che viene da Bergamo dove ci sono stati più problemi che altrove.

Perché “stranamente”? Perché coi problemi che c'erano a Bergamo pensavo che non avessero molto tempo per prepararsi e lavorare. La Dea mi ha stupito. Se poi Malinovskyi indovina quei gol…”.

Gian Piero Gasperini, squalificato, si è goduto la rimonta della sua Atalanta sulla Lazio dalla tribuna. "I ragazzi sanno sempre cosa fare, hanno sempre meno bisogno di me.. E' una grandissima soddisfazione, ho visto maturità e sicurezza nel gioco, anche dopo essere andati sotto di due gol"

"Questo è un gruppo che spesso crea imprese come quella di oggi partendo da situazione di difficoltà, all'intervallo c'era la convinzione di potercela fare. Quello del cattivo approccio alle partite è un difetto che ci portiamo dietro da un po' e a cui non riusciamo a porre rimedio"

L'ultima intervista di Gasperini aveva scatenato un caso. Senza febbre non ho mai fatto il tampone. Dieci giorni fa i test sierologici però hanno confermato che ho avuto il Covid-19. Ho gli anticorpi, che non vuol dire che ora sono immune" "Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio.

In panchina non avevo una bella faccia. Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza.

Lì vicino c’è un ospedale. Sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare... Poi sabato 14 ho fatto un allenamento duro come non ricordavo da anni.

Un’ora sul tapisroulant, più di 10 chilometri di corsa. Mi sono sentito bene, forte. Il peggio era passato. Il giorno dopo Vittorio, chef stellato tifoso della Dea, ci ha fatto arrivare 25 colombe e Dom Perignon del 2008, anno di grazia.

Lo assaggio e dico: “Ma questa è acqua.”. . Tullio Gritti, il mio secondo mi guarda storto: “Scherzi? E’ una delizia”. La colomba mi sembrava pane. Avevo perso il gusto", il racconto di Gasperini.