Balotelli lasciato fuori dal Brescia



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Balotelli lasciato fuori dal Brescia

Nuovo capitolo della telenovela legata a Mario Balotelli. Martedì mattina, poco prima delle 9, l'attaccante si è presentato al centro di allenamento del Brescia a Torbole Casaglia ma secondo quanto riportato da Sportmediaset non è potuto entrare perché la società glielo ha impedito.

Dopo un colloquio con un dipendete della società SuperMario è tornato a casa e lasciando il centro tecnico si sarebbe lasciato sfuggire questa frase: "Adesso dite che non voglio allenarmi..." .

Balotelli, la situazione

Il presidente del Brescia Massimo Cellino in un'intervista al Corriere dello Sport intanto è tornato a parlare di Mario Balotelli.

"Una scommessa persa di brutto. Mario vive al di sopra delle regole, oppure con regole tutte sue, gli dici una cosa e lui ne fa un'altra. La squadra stessa in questo momento gli è distante. Non stiamo parlando di un ragazzino, Mario va per i trenta.

Non vorrei arrivare alla rescissione, spero di non essere costretto a farlo" Il vulcanico patron delle rondinelle ha parlato anche di Sandro Tonali. "Non vorrei mai venderlo, costruirgli attorno una bella squadra era il mio sogno.

Mi rendo conto però che il ragazzo ha traguardi personali importanti, una famiglia che lo segue, in particolare la madre. Nasser lo vorrebbe a Parigi, mi ha scritto anche oggi, ma lui in Francia non vuole andare. Inter e Juve le destinazioni che preferisce.

De Laurentiis mi ha offerto 40 milioni, la Fiorentina è pronta a fare carte false, ma il suo destino è abbastanza segnato. Prima del Covid il Barcellona era arrivato a 65 milioni più due ragazzi molto interessanti valutati 7 e mezzo a testa, uno era un esterno difensivo.

Credo che i dirigenti catalani abbiano ricevuto una risposta che non hanno gradito. E non da Tonali. Sandro è un bambino che si illumina non appena vede un pallone, in campo gli ho visto fare cose impressionanti, lanci precisissimi di quaranta metri, contrasti perfetti, corto e lungo sono i suoi punti di forza, in un centrocampo a tre può giocare ovunque" "Radja Nainggolan? Difficile non volergli bene, l’ultima volta che ci siamo visti mi ha abbracciato forte.

Secondo me torna alla Roma, è il suo sogno, è rimasto folgorato dalla città, dall’ambiente. Radja è capace di darti tutto", ha concluso Cellino, che sta già cercando di dimenticare Balotelli.