Spadafora: "Riapertura senza il tifo violento"



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Spadafora: "Riapertura senza il tifo violento"

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha parlato sui social. "Condanno fermamente e senza appello gli scontri di sabato al Circo Massimo, animati da Forza Nuova ed alcune frange estremiste dei gruppi ultras. Devastare città, aggredire giornalisti e forze dell’ordine, lanciare insulti e minacce antisemite è quanto di più lontano possa esserci dai valori dello Sport e dalla passione calcistica"

Le parole di Spadafora

"Non basta però la condanna: le formazioni neofasciste nel nostro Paese vanno sciolte, le sedi come Casa Pound liberate e restituite alla cittadinanza. Sono certo che il Questore saprà indicare le sanzioni più dure per chi si è reso protagonista di questa barbarie.

Il tifo violento, non avrà nessuno spazio alla riapertura, speriamo presto, degli stadi del nostro Paese: sono già allo studio strumenti avanzati e sanzioni ancor più severe. Ieri abbiamo avuto anche un’altra conferma: le persone che propagano odio e violenza sono talmente accecate e scarsamente intelligenti che finiscono anche per picchiarsi tra loro"

Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora aveva parlato della ripresa del campionato di Serie A con Tg2Post. "La preoccupazione continua a esserci, ma è un bene che il calcio sia il simbolo della ripartenza, mi fa piacere che sia stato accolto il mio auspicio di ricominciare dalla Coppa Italia.

Il calcio riparte perché ce lo possiamo permettere, ma dobbiamo fare attenzione perché non siamo fuori dall'emergenza" "La preoccupazione continua ad esserci ed è la stessa che ci ha portato a fermare il calcio.

Era un atto di responsabilità del governo. Quando abbiamo incontrato la FIGC ieri erano presenti anche queste la Lega di Serie B e di Lega Pro. Hanno accettato anche loro i protocolli. La Lega Pro ha palesato difficoltà economiche per questi protocolli, ma queste sono situazione sulle quali dovrà lavorare la Federazione.

Alcuni giocatori non volevano riprendere? Sì e le stesse dichiarazioni di Tommasi sono andate a volte in quella direzione. Noi come Governo siamo stati coerenti con la Lega, che invece ha visto al suo interno posizioni diverse. Io mi auguro che adesso ognuno si possa prendere le sue responsabilità", aveva concluso Spadafora.