Gasperini: "Ho rispettato tutti i protocolli"



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Gasperini: "Ho rispettato tutti i protocolli"

Gian Piero Gasperini è tornato a parlare dopo che la sua intervista alla Gazzetta dello Sport è diventata un caso.

Le parole di Gasperini

"So di aver rispettato tutti i protocolli, è una polemica veramente offensiva - ha detto ai microfoni di Sky Sport -.

E' una polemica offensiva, brutta. Non ho mai fatto tamponi, quando abbiamo fatto i test sierologici a maggio ho scoperto di aver contratto il virus. Ritornando indietro nel tempo, penso che quello sia stato il periodo dei malesseri, ma non ho mai avuto febbre o problemi polmonari.

Suppongo che sia stato quello il periodo. Quando sono partito da Bergamo stavo bene" "Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio - aveva spiegato Gasperini -. In panchina non avevo una bella faccia.

Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Lì vicino c’è un ospedale. Sembrava di essere in guerra.

Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare... Poi sabato 14 ho fatto un allenamento duro come non ricordavo da anni. Un’ora sul tapisroulant, più di 10 chilometri di corsa.

Mi sono sentito bene, forte. Il peggio era passato. Il giorno dopo Vittorio, chef stellato tifoso della Dea, ci ha fatto arrivare 25 colombe e Dom Perignon del 2008, anno di grazia. Lo assaggio e dico: “Ma questa è acqua.”.

.Tullio Gritti, il mio secondo mi guarda storto: “Scherzi? E’ una delizia”. La colomba mi sembrava pane. Avevo perso il gusto" Il Valencia aveva subito emesso un comunicato in risposta a Gasperini: "Desideriamo esprimere pubblicamente sorpresa per il fatto che l'allenatore della squadra rivale negli ottavi di finale di Uefa Champions League riconosce che sia il giorno prima che il giorno della partita giocata il 10 marzo a Mestalla era a conoscenza, almeno riguardo a se stesso, di avere sintomi presumibilmente compatibili con il Coronavirus senza prendere misure preventive, mettendo a rischio, se quello fosse stato il caso, numerose persone durante il loro viaggio e soggiorno a Valencia"