Calcagno: "I calciatori contrarranno il virus"



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Calcagno: "I calciatori contrarranno il virus"

Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Assocalciatori, parlando a Radio Bianconera, ha usato parole forti: "Nessuno ha mai chiesto di avere misure differenti, ma è impensabile che non ci sia un calciatore che nell’arco di queste partite non contragga il virus, anche solo viaggiando.

Una squadra ferma per 14 giorni provocherebbe dei problemi insormontabili"

Le parole di Calcagno

"Il fatto che ora ci siano soltanto dieci partite al pomeriggio e che queste si giochino alle 17.15 vuol dire che un problema c’era ed è stato affrontato.

Non si giocheranno partite al Sud in quell’orario, credo che si sia trovato un buon punto d’incontro perché la salute dei calciatori sta a cuore a tutti, soprattutto in un periodo in cui bisogna giocare ogni tre giorni"

Anche il "capo di Calcagno", Damiano Tommasi, si era espresso su questa linea per le gare in notturna. "Mi auguro si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo.

Mi auguro si vada verso la tarda serata. Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo. Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema.

Mi auguro non ci siano grossi ostacoli, altrimenti cercheremo di riflettere modalità per evitare questo. Per quanto riguarda la Coppa Italia, la perplessità sono i pochi giorni di tempo fra semifinali e finale, anche nella tutela di chi va in campo.

Due partite di coppa obbligano le squadre a scendere in campo con le migliori formazioni possibili e spero si trovi una soluzione per dare più tempo di recupero. Spero che a suo tempo si possa tornare anche allo stadio, manca ancora circa un mese all'inizio delle partite e speriamo che le curve epidemiologiche possano dare delle garanzie"