Le colpe del Torino per un mercato bloccato

Se il mercato in entrata è fermo la “colpa” sembra essere di Zaza e Falque

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Le colpe del Torino per un mercato bloccato

Allo spagnolo sono interessate la Spal e il Genoa, in entrambe avrebbe possibilità di giocare, ma si tratta di squadre che stanno lottando per non retrocedere e per loro avere Iago sarebbe un lusso, ma per il giocatore un doversi accontentare pur di poter giocare con continuità.

Francamente uno come Falque meriterebbe palcoscenici differenti, non ovviamente perché le due piazze non siano degne, ma solo per la posizione che occupano in classifica le squadre, e inoltre al Torino qualche cosa potrebbe darla eccome Iago nel girone di ritorno come ha sempre fatto in passato.

Per Zaza il discorso è differente, a parte qualche piccolo acciacco, non ha avuto i problemi fisici di Falque ed è semmai il suo rendimento, che è stato ben al di sotto delle aspettative, ad avergli in parte sbarrato la strada del campo.

Mazzarri pur utilizzandolo non lo ha fatto quasi mai giocare insieme a Belotti, anche se era arrivato per fare coppia con il “Gallo” e poi con l’arrivo di Verdi in attacco la lotta per un posto si è fatta molto più complicata poiché due posti di fatto sono occupati: uno da Belotti e l’altro appunto da Verdi, malgrado finora il suo rendimento non sia stato conforme alle aspettative, ma essendo costato 23 milioni tenerlo in panchina è decisamente arduo più facile farvi accomodare Zaza che è costato si fa per dire solo 14 mln.

Zaza qualche estimatore ce l’ha, ma il Torino, che vorrebbe cederlo a titolo definitivo, chiede per lui una cifra che appare esorbitante, circa 20 mln, a chi potrebbe essere interessato a prenderlo e non tutti i club possono permettersi di elargirgli un ingaggio di 1,7 milioni annui e per di più il giocatore non sembra gradire qualsiasi destinazione, ad esempio era stato accostato allo Zenit San Pietroburgo, però, pareva che non lo entusiasmasse finire in Russia.

Una società come il Torino sapendo che la squadra va rinforzata, e l’andamento del girone d’andata lo ha ampiamente dimostrato, pur dovendo sfoltire giocatori che per motivi differenti non trovano spazio (rendimenti sotto le aspettative, compagni più esperti che chiudono gli spazi, bisogno di giocare con continuità post recupero da infortuni) non dovrebbe aspettare di cedere prima di prendere, ma dovrebbe fare il contrario anche perché così dimostrerebbe a tutti la ferrea volontà di volere una squadra che in Europa ci possa andare. Fonte: torinogranata.it