Nainggolan: "l'Inter si pentirà"

Il belga ha concesso un'intervista a Eleven Sports

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Nainggolan: "l'Inter si pentirà"

Ai microfoni di Eleven Sports è stato intervistato Radja Nainggolan. Il primo argomento toccato è stato la malattia della moglie: “Mia moglie sta combattendo, ma la strada è lunga. Dovremo aspettare la chemioterapia per vedere se ci sono complicazioni.

Ma per adesso sta andando tutto bene, è la cosa più importante: lei sa cosa fare. E io provo ad esserci di più per i bambini, mi concentro molto su di loro. Non è facile perché spesso siamo a casa senza di lei ed è importante non soffrano troppo”.

Su come l'Inter lo abbia ceduto e sulla possibilità di andare in altre squadre: “Sarei potuto andare alla Fiorentina o in tante altre squadre, ma il problema di mia moglie ha reso la scelta più semplice.

Ho preferito andare in una squadra di cui conoscevo i metodi e dove abitava mia moglie. L’Inter? Io non ho insistito per andarmene, ma amo ancora troppo il calcio per finire fuori squadra. Voglio dimostrare che hanno fatto un errore.

I buoni risultati sono una grande vittoria per me. Io a Cagliari a fine carriera? Non ci penso ancora, ma ho comprato casa qui: potrei vivere ad Anversa, ma potrebbe non essere il futuro dei miei figli”. Sui problemi con la Nazionale belga: “Tornare? Ho fatto la mia scelta e la rispetterò.

Avevo giocato un bell’europeo e ottime qualificazioni, ma non sono sempre stato accettato. La gente dice che forse il problema ero io visto che non ho giocato né con Wilmots, né con Martinez: ma se chiedi ad ogni giocatore, ti risponderà che non ho mai causato problemi.

Sono nel gruppo, faccio umorismo e partecipo: ma non ero il preferito dell’allenatore. Martinez? Preferirei che un allenatore mi dicesse le cose in faccia e alla fine l’ha fatto dopo che l’ho detto dieci volte: mi disse di non potermi dare lo stesso ruolo di Roma e che non voleva portarmi in panchina, altrimenti avrei causato problemi.

Quell’anno avevo giocato la semifinale di Champions League: quella spiegazione ha poco valore. Tutte le volte che ero in panchina non ho mai causato problemi: quindi è davvero pazzo”.