Gasperini:"Ringrazio Pep per i complimenti"

Il tecnico dei nerazzurri ha parlato prima del match col City

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Gasperini:"Ringrazio Pep per i complimenti"

Intervistato nella consueta conferenza stampa pre partita, Gian Piero Gasperini ha parlato dei commenti di Guardiola sulla squadra bergamasca: ""L’ha detto apposta, spera che ci scopriamo un po’... Scherzi a parte, queste sono grandi gratificazioni: su Guardiola come allenatore posso aggiungere poco, ma a livello di spessore umano c’è un suo gesto molto bello che non dimentico.

Otto anni fa, il giorno stesso del mio esonero dall’Inter, mi chiamò la sua 'spalla' Estiarte, su invito di Pep, per andare a Barcellona e stare qualche giorno con loro. Il Barcellona allora era sul tetto del mondo e il suo allenatore mi riservava un simile gesto di considerazione: è un gesto che non dimentico"

Su cosa aveva imparato il tecnico a Barcellona in quel periodo, l'allenatore ha detto: ""Ogni allenatore ha le sue caratteristiche, ma lui è stato un riferimento nel mondo per tantissimi allenatori, ha influenzato il nostro mondo.

Si vede la sua mano in tutte le squadre che allena, ha capovolto filosofie di gioco: lo ha fatto con il Barcellona, ma anche con il Bayern, ora al City: questa è la sua grandezza. Del suo gioco ho sempre ammirato la capacità del recupero palla immediato, di giocare con tanti uomini offensivi negli ultimi venti metri, con palla a terra, smarcamenti, catene di gioca.

Nessuno di noi inventa niente, si copia un po’ di qua e di là, cercando di adattarlo" Sulle emozioni del match di stasera: "Essere qui a giocare contro la sua squadra è un motivo di orgoglio.

Poi ogni partita ha tanti risvolti: a livello internazionale ci serve una bella gara, da giocare con le caratteristiche che ci hanno portato fin qui. Con umiltà: non da sprovveduti, ma senza snaturare le nostre caratteristiche.

Sapendo che dovremo giocare molto bene" In conclusione ha detto: "Unisce la qualità di grandi giocatori a uno spartito e una coralità di squadra che in pochissime hanno così. Le grandi squadre non hanno solo grandi giocatori, ma qualcosa che le accomuna nel lavoro delle due fasi.

E questo aumenta il livello dei giocatori, dà alla squadra più variabili e all’avversaria più difficoltà. Per questo sarà importante anche proporci: per non trovarci in balia del City, come successo a tante squadre.

E mi dispiacerebbe esserlo, anche se saremmo in buona compagnia: ho visto tante squadre non toccare palla con loro"