La lunga storia di Lozano verso Napoli - Parte 1

Il sogno, l'obiettivo e poi l'arrivo. Ancelotti si gode Lozano

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La lunga storia di Lozano verso Napoli - Parte 1

Il 5 maggio scorso, in conferenza stampa, al termine della partita vinta contro il Cagliari, Carlo Ancelotti - i tifosi senza saperlo, lui sperandoci - stava dipingendo il ritratto di Hirving Lozano parlando di mercato: "Non dò molta importanza alla struttura del giocatore ma alla capacità di muoversi senza palla, di attaccare la profondità.

Non stiamo cercando un giocatore con una struttura particolare, ma uno che possa migliorare la qualità del reparto offensivo" Tre mesi dopo, quell'identikit è molto più chiaro. Lozano è l'attaccante che mancava.

Per caratteristiche, in organico, non c'è un calciatore così bravo a ricercare la profondità, a rincorrerla, inseguendo una possibilità. Il messicano lo fa più di tutti. Gioca soprattutto senza palla, si muove tra i due centrali avversari sperando di poterli bruciare sfruttando gli assist dei compagni.

Chi si aspettava un esterno classico o un giocatore abile tra le linee è rimasto deluso. Lozano è un killer d'area di rigore, ha segnato 40 gol in due anni col Psv e molti sono di rapina, da centravanti navigato, qualcuno "alla Inzaghi" - ricordate quello all'Inter in Champions? - e altri belli da vedere, come la rete al Mondiale contro la Germania. Fonte: tuttonapoli.net