Napoli - Liverpool: L'analisi di tuttonapoli.net - Parte 1

Soffrire, variare e vincere, il Napoli esalta Carletto e fa l'impresona contro i marziani

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Napoli - Liverpool: L'analisi di tuttonapoli.net - Parte 1

I marziani crollano al San Paolo. Il Napoli batte il Liverpool campione d'Europa - una squadra che anche a Fuorigrotta conferma di rasentare la perfezione in entrambe le fasi di gioco - con una prova di sacrificio, coraggio, umiltà e sofferenza per larghi tratti, riuscendo a tenere la gara sul filo dell'equilibrio per poi approfittare degli episodi.

Una vittoria che può significare tantissimo per la crescita del Napoli, aprendo scenari prestigiosi, perché arrivata con la squadra non ancora al 100%- dal punto di vista della condizione, degli automatismi e dell'inserimento dei tanti acquisti - e soprattutto contro l'unica big europea che fino a ieri non aveva mostrato neanche il minimo scricchiolio ed anche a Fuorigrotta è bellissima da guardare per qualità tecniche e soprattutto fisiche, organizzazione nel portare la pressione, ma soprattutto ritmo e intensità, ribaltando sistematicamente l'azione ad ogni sortita offensiva degli azzurri e punendo ogni palla persa in uscita.

Ad esaltare il San Paolo, e soprattutto Ancelotti nel post-partita, è la capacità di soffrire del Napoli restando sempre in partita. Al 70' i crampi di Allan sembrano un chiaro segno di una squadra in riserva, ormai alle corde dopo aver dato tutto per tenere il ritmo impressionante dei reds.

La parata di Meret su Salah - dopo una svirgolata di Manolas - è invece la classica sliding doors che permette al tecnico di poter inserire dopo pochi minuti prima Zielinski e poi soprattutto Llorente che cambia volto al finale. Fonte: tuttonapoli.net