I voti al Napoli in Champions - Parte 6

I voti al Napoli in Champions League - Parte 6

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I voti al Napoli in Champions - Parte 6

Dieci al pensionato alle prese con i calcoli per raggiungere quota 100. Bollito, rammollito, incapace di capire le necessità della squadra. Avete detto, scritto, raccontato questo di Carlo Ancelotti senza provare nemmeno infinita vergogna.

Uno sportello ‘Sputtana-Carletto’ come quello al Comune di Napoli, imbarazzante deriva di una città alle prese con fuoco amico ogni giorno. Al cospetto dei Campioni d’Europa il San Paolo fa tremare l’asse terreste, forse lo sposta al punto da cambiare anche il fuso orario di Sidney: per sicurezza verificate che il meridiano di Greenwich passi ancora di lì.

Impossibile è una parola con cui troppe volte ci siamo confrontati. Che troppe volte ci ha tolto motivazione. Che in molti casi abbiamo sconfitto. Che ogni giorno fissa un nuovo limite. Ha ragione Erri De Luca: ”Impossibile è la definizione di un avvenimento fino al momento prima che succeda”.

Con Carlo Impossibile è NIENTE. Dieci più a Mario Rui perché una notte così la meritava più di tutti. Perché ha sbagliato, è caduto, ed ha trovato la forza di risalire da un burrone come che nemmeno Christian Bale ne ‘Il Cavaliere Oscuro’.

Ritrova Salah dopo l’incubo egiziano dello scorso anno e questa volta si prende una rivincita fredda e spietata. Pistola ancora fumante. Soffio sulla canna. Boom! La vendetta di Mario non poteva essere sceneggiata meglio nemmeno da Quentin Tarantino.

Calano le luci sul San Paolo, ce lo immaginiamo sul prato del San Paolo ad assaporare ancora il meraviglioso odore del riscatto con le casse che pompano ‘Here comes revenge’ dei Metallica: “Ecco arriva la vendetta, solo per te. Tu chiedi perdono, io ti do la dolce vendetta”. Fonte: tuttonapoli.net