I voti al Napoli in Champions - Parte 5

I voti al Napoli in Champions League - Parte 5

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I voti al Napoli in Champions - Parte 5

Otto al coraggio di andarsi a prendere quel pallone appena arriva il fischio. Ciro! Ciro! Ciro! È il canto popolare che cresce dalle viscere, un calore che ti investe all’improvviso. Fatica, sudore, volontà. C’è una vita intera da raccontare in 90’, un concentrato emotivo che rischia di mandarti al tappeto per le scariche di adrenalina che ti investono.

C’è da tremare come la corda di un violino fissando quel pallone ed undici metri che sono un tunnel per la felicità o la disperazione. ‘Io non ho paura’ sembra pensare Ciro abbassando la testa e lasciandosi spingere da un esercito di sei milioni di persone tutte appollaiate sulle sue spalle.

Un soffio di magia che piega la mano di Adrian e libera una gioia compressa per troppo tempo. L’immagine più bella? La pazza corsa di Ghoulam che dalla panchina corre ad abbracciare l’amico-eroe. Questa è Napoli.

I legami che crea. La gente che accoglie e che fa sua. È una notte che non dimenticheremo mai. Nove a Minosse che dispone a piacimento delle anime che passano dalle sue parti.Kalidou traghetta tutti i Reds che osano disturbare la sua quiete verso l’Inferno, li cinge con la coda tante volte per indirizzarli nei rispettivi gironi.

Dominante è aggettivo riduttivo per descrivere il potere esercitato da Koulibaly, perché c’è una forza illuminata dietro la sua reggenza. Una visione superiore degli eventi, un controllo assoluto di tutto quello che accade.

Una divinità che gioca dall’alto del suo trono con i destini degli uomini, li manipola indirizzando destini e fortune, giudicando vizi e virtù. Non c’è modo di passare oltre Kalidou. Non esiste nulla oltre Kalidou.

Solo un grande buio che ti avvolge. Proprio come un Inferno costruito al momento come un mobile di Ikea. Fonte: tuttonapoli.net