I soldi che porta la Champions

I dati sulle cifre e gli utili che la Champions può portare

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I soldi che porta la Champions

Le due finali perse contro Barcellona e Real Madrid fanno ancora male, l’ultima eliminazione con l’Ajax nei quarti forse di più: ma la Juve la sua Champions l’ha comunque vinta. Con i circa 94 milioni incassati nell’ultima edizione (cifra esatta a ottobre, con la ripartizione al centesimo del market pool), la società s’è messa in tasca 450 milioni nel quinquennio di Allegri.

Un fatturato straordinario che ha allargato la forbice sportiva e finanziaria con le altre italiane, permesso CR7 e spinto la Juve ai vertici degli incassi europei: da quando esiste la Champions, 1992-93, soltanto Real Madrid, Barça e Bayern hanno ricavato di più.

Guarda caso, sono tutte squadre che con la Juve dominano i campionati nazionali, in un corto circuito che sta cambiando il volto del calcio europeo. In questa lista di nuovi «padroni» va inserito anche il Psg che però ha cominciato a incassare soltanto nell’ultimo decennio ed è 8° nella classifica di tutti i tempi: ma l’effetto è stato lo stesso, niente più rivali in Francia.

Discorso un po’ diverso per l’Inghilterra: la Premier resta il campionato più combattuto, grazie anche alla ripartizione più democratica dei diritti tv, e i premi Champions non la sbilanciano. In ogni caso United, Chelsea, Arsenal, Liverpool e City sono tra le prime undici della classifica storica del fatturato.

Nel più pieno spirito decoubertiniano, oggi partecipare è quasi come vincere, è quello che conta. Essere tra le 32 finaliste è un’assicurazione sul futuro. La Champions è un grande spettacolo — soprattutto dagli ottavi a eliminazione diretta, il che si spera faccia riflettere in vista della rivoluzione dal 2024 —: aumentando sponsor e diritti tv crescono anche i soldi.

In questo triennio, che finisce nel 2021, il montepremi annuo distribuito alle 32 squadre di 1,95 miliardi di euro, circa il 60% del fatturato totale (3,3 miliardi). Chi vince mette nelle casse oltre 100 milioni (ma anche chi non vince, vedi la Juve).

Non è andata malissimo neanche alle altre italiane l’anno scorso. La Roma ha incassato sui 56/57 milioni (e con un totale storico di 446 è entrata nella Top 10). Il Napoli è sulla cinquantina e l’Inter poco meno.

I nerazzurri hanno un totale di circa 330 milioni e puntano al sorpasso del Milan (412). Il Barça e il Liverpool — condizionale d’obbligo —, con entrate di oltre 110 milioni, dovrebbero aver superato la Juve che deteneva il record per una stagione: 110,7 milioni nel 2017.

Quest’anno, confermate Juve, Napoli e Inter, al posto della Roma c’è l’Atalanta per la cui dimensione un anno di «questa» Europa può essere un sogno. Tra fisso di partecipazione, ranking storico e un minimo sicuro di market pool, la squadra di Gasp ha già in mano 23 milioni.

Le altre di più, grazie soprattutto al ranking storico: la Juve quasi 60 milioni, il Napoli oltre 40 e l’Inter poco meno. Con la formula «4X4», cioè 4 club ai gruppi per i 4 campionati più importanti, il quarto posto in A vale quasi quanto il secondo.

La differenza con il quinto può essere abissale. Difficile ormai vincere un campionato top senza «vincere» la Champions. Fonte: gazzetta.it